
Le classi terze dell’I.C. Gioiosa-Grotteria al Salone del libro di Torino
Non semplici visitatori, ma veri e propri protagonisti e promotori di cultura. Così gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado IC Gioiosa-Grotteria hanno vissuto la loro esperienza al Salone Internazionale del Libro di Torino la scorsa settimana. Un appuntamento fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Marilena Cherubino, rivelatosi non semplicemente una gita scolastica, ma il culmine di un percorso di cittadinanza attiva, inclusione e creatività che ha visto i ragazzi inseriti nella scena editoriale più importante d’Italia.

La vera notizia sta nel cambio di paradigma: forti delle competenze trasversali acquisite in classe, i ragazzi hanno affrontato il Salone con un approccio proattivo e dinamico.

Cartina alla mano e mossi da una giusta dose di maturità, gli studenti si sono orientati anche in totale autonomia tra i padiglioni del Lingotto, gestendo il proprio tempo e i propri interessi. In particolare, gli alunni hanno partecipato a un’importante conferenza dedicata al tema dell’autismo e della letteratura.

Un momento di altissimo valore formativo, in cui gli alunni si sono confrontati con pagine e storie capaci di raccontare la neurodivergenza oltre i cliché. “Vedere i ragazzi muoversi con tanta disinvoltura, curiosità e senso critico tra gli stand, e vederli così attenti e partecipi su temi delicati come l’inclusione, è stata la conferma che la cultura, se proposta come esperienza viva, sa ancora accendere gli animi delle nuove generazioni”, commentano i docenti accompagnatori. Il Salone del Libro ha rappresentato per le terze medie un’arena ideale per mettere in pratica l’idea di una scuola aperta e connessa con il mondo.

I ragazzi hanno dimostrato che la cultura non si subisce, si fa, riportando a casa un bagaglio di idee che diventerà presto nuova linfa per le attività didattiche di fine anno. Il viaggio a Torino si conclude con un bilancio straordinario, che va ben oltre l’acquisto di qualche libro: i nostri studenti hanno dimostrato che, quando viene dato loro spazio, sanno diventare i migliori ambasciatori della cultura del futuro.

