Meridiana Caulonia: “Ricostruiamo insieme l’area cani, simbolo positivo del nostro paese”

Meridiana Caulonia: “Ricostruiamo insieme l’area cani, simbolo positivo del nostro paese”

Quella dell’area cani a Caulonia era stato un piccolo sogno di civiltà, una di quelle cose per cui ti fermavano per strada e ti dicevano: “sei di Caulonia? Complimenti, vivi in un paese veramente attento, sensibile e civile, complimenti a tutti voi”.

Oggi in una breve e triste ricognizione fatta all’ora di pranzo c’erano, nonostante tutto, ben 5 cani… “eravamo in tanti, si erano creati i gruppi, veniva molta gente da Roccella, dagli altri paesi”, diceva una signora , “è un vero peccato” diceva un’altra e tra le chiacchiere: “non abbiamo trovato una delle panchine dell’area, dicono sia sotto un albero caduto, non abbiamo potuto raggiungere gli abbeveratoi, i rami e le chiome degli alberi si toccano con le cime dell’erba del prato”.

Non siamo qui per attribuire colpe o puntare il dito contro qualcuno. Ma non possiamo nemmeno fingere che tutto questo sia normale. L’abbandono di uno spazio pubblico, soprattutto di uno spazio nato per creare benessere e socialità, non è accettabile. Mai.

Le convenzioni possono cessare, gli accordi possono interrompersi quando ci sono inadempienze. Ma forse, prima ancora delle carte e delle procedure, servirebbe tornare al dialogo, all’interessamento.

Comprendere le difficoltà, confrontarsi, provare a trovare una strada comune.

E allora il problema non è stabilire chi debba vincere una disputa burocratica.

Il problema è capire perché, davanti a criticità evidenti, tutto sia rimasto fermo per mesi.

Perché, invece di affrontare i problemi, si sia preferito lasciare che una struttura pubblica si deteriorasse lentamente nel silenzio generale.

E forse questa vicenda parla anche di qualcosa di più grande, che riguarda non solo Caulonia.

Parla del modo in cui trattiamo gli spazi comuni, gli animali, la fragilità, il senso stesso di comunità e di cura. Perché il grado di civiltà di un territorio si misura anche da queste cose apparentemente piccole.
In giorni in cui la nostra comunità è rimasta scossa dalla terribile notizia dei tre cagnolini trovati morti nella spazzatura, con segni di violenza che hanno colpito profondamente tante persone, sentiamo ancora di più il bisogno di interrogarci sul rapporto tra esseri umani, ambiente, animali e responsabilità collettiva.
Per questo il nostro è un appello semplice ma sincero: ritroviamo l’orgoglio di paese. Ricostruiamo insieme quello che era diventato un simbolo positivo per Caulonia. Perché quell’area cani non era solo un recinto, era un segnale di civiltà, attenzione e amore per la comunità.

Meridiana Caulonia

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