
Furto di energia elettrica per oltre 12 mila euro: denunciata una donna nel catanzarese
Nella mattinata di martedì, 5 maggio, i Carabinieri della Stazione di Belcastro, affiancati dal personale tecnico specializzato di una società di distribuzione elettrica, hanno scoperto un ingegnoso e altrettanto illecito sistema di furto di energia elettrica nascosto tra le mura di un’abitazione privata e nei locali sottostanti. Un meccanismo studiato nei dettagli, capace di sottrarre corrente senza lasciare tracce apparenti.
Il servizio svolto rientra in un più ampio controllo del territorio, finalizzato proprio ad accertare eventuali allacci abusivi alla rete elettrica. Sono state infatti ispezionate diverse utenze e nella maggior parte dei casi non sono state riscontrate anomalie. Contatori in ordine, consumi coerenti, nessuna irregolarità.
Solo nell’abitazione della 55enne è stata riscontrata una difformità.
I Carabinieri e i tecnici hanno rinvenuto un sofisticato bypass elettrico: un marchingegno nascosto sottotraccia, progettato per deviare l’energia direttamente nell’impianto domestico, eludendo ogni forma di conteggio. Un lavoro di precisione, presumibilmente attivo già da tempo.
Ma non solo. Estendendo la perquisizione ai locali sottostanti, i militari hanno scoperto un secondo allaccio abusivo, questa volta collegato in maniera diretta alla rete pubblica. Un prelievo di energia senza alcuna misurazione.
Il danno economico, stimato dalla società fornitrice, ammonta a oltre 12.000 euro di energia sottratta nel tempo. Un danno significativo, che ha portato al sequestro immediato dei cavi e del materiale utilizzato per l’illecito approvvigionamento, oltre alla sospensione definitiva dell’erogazione elettrica nelle strutture coinvolte.
La donna è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro per furto aggravato di energia elettrica.
I controlli, predisposti dal Comando Provinciale di Catanzaro, proseguiranno senza sosta in tutta la provincia, per prevenire e reprimere eventuali analoghe violazioni.
Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige il principio di non colpevolezza.
Legione Carabinieri Calabria – Comando Provinciale di Catanzaro
