Murdolo: “La Vallata dello Stilaro è un patrimonio che aspetta solo di essere raccontato”

Murdolo: “La Vallata dello Stilaro è un patrimonio che aspetta solo di essere raccontato”

di Mario Murdolo

Penso che la Vallata dello Stilaro sia uno dei posti di maggiore interesse turistico grazie alle sue meravigliose attrazioni sparse sul suo territorio. Qui, in un territorio molto ristretto, ci sono eccellenze e meraviglie turistiche straordinarie da visitare. Il mio itinerario turistico da proporre ai tour operator, alle agenzie turistiche, ai ristoratori e agli albergatori è il seguente:

Arrivando dal catanzarese o dalla Locride a Monasterace, ci si ferma per visitare gli scavi archeologici dell’antica Kaulon e il museo della Magna Grecia. Poi si procede verso l’interno e si arriva a Stilo, la città del sole del sommo filosofo Tommaso Campanella; dopo aver visitato il monumento a lui dedicato, si prosegue con una visita alla Cattolica, fiore all’occhiello della Calabria, e alle antiche chiese nel centro storico, dove sono conservati cimeli, quadri e statue di grande rilevanza religiosa e storica.

Da Stilo il tratto per Pazzano è breve e qui, dopo aver visitato il museo minerario — testimonianza di un passato ricco e fiorente come uno dei più importanti centri siderurgici del Mezzogiorno d’Italia in epoca borbonica —, percorrendo la strada che porta alle Serre si entra in uno scenario mistico e naturalistico allo stesso tempo. Il santuario di Monte Stella è molto suggestivo per la sua collocazione incavata in una cavità naturale, che per la sua particolare posizione si presta bene non solo come luogo di preghiera e di ritiro spirituale, ma anche per la celebrazione di matrimoni e battesimi. Sono molti i vescovi e altri prelati che scelgono momenti di silenzio e meditazione in questo posto eremitico.

E infine si arriva a Bivongi, un paese che sembra davvero benedetto dal cielo per il numero e il variegato patrimonio naturale, culturale e religioso di cui è ricca. Qui, con un viaggio in fuoristrada tra sentieri nella natura incontaminata, si arriva alla maestosa cascata del Marmarico, immersa nel verde e la più alta del Meridione con i suoi invidiabili 114 metri. Al ritorno si incontrano i Bagni di Guida, dalle salutari e medicamentose acque sulfuree. A dimostrazione delle ottime proprietà terapeutiche di queste acque, specie per le malattie reumatiche, l’artrosi, ecc., esiste la testimonianza di un medico napoletano dell’Ottocento che racconta come a quel tempo i malati venissero portati ai Bagni di Guida a dorso di asino e, dopo aver effettuato un adeguato ciclo di cure, tornassero a casa a piedi.

Un’altra unicità è dovuta alla presenza del monastero di San Giovanni Theristis. Anch’esso immerso nel verde, è l’unico del genere nell’Europa occidentale a essere abitato da monaci ortodossi rumeni; una costruzione di ottima e antica fattura architettonica dell’XI secolo, all’interno del quale vengono celebrati i normali riti religiosi e gli appuntamenti più importanti: la festa di San Giovanni Theristi e la Pasqua ortodossa, che quasi sempre cade una settimana dopo quella cattolica.

Per concludere il tour, visita ai musei dell’emigrazione e di arte contemporanea. Se si sceglie di proporre questo progetto, si otterrà come primo risultato far rimanere il turista sul posto più di un giorno e così aggiungere alla visita dei nostri bei posti la degustazione dei nostri cibi e dei nostri prodotti locali. Tocca ai tour operator, alle agenzie turistiche, ai ristoratori e agli albergatori pubblicizzare con depliant, video e reel la nostra vallata, usando tutti i più importanti e accessibili mezzi di comunicazione.

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