
Alessandra Chiera: “Esprimo la mia solidarietà all’assessore Antonella Ierace, amica personale e amministratrice del Comune di Caulonia”
Riceviamo e pubblichiamo
Desidero esprimere la mia solidarietà nei confronti dell’assessore Antonella Ierace , amica personale e amministratrice del Comune di Caulonia, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per i cittadini.
Leggo in questi giorni richiami alla credibilità delle istituzioni, alla trasparenza e alla necessità di evitare qualsiasi ombra. Principi che condivido pienamente. Proprio per questo ritengo che la credibilità delle istituzioni si misuri anche nella capacità di basarsi su fatti accertati.
Gli accertamenti e le verifiche faranno il loro corso e sarà giusto che ogni aspetto venga chiarito nelle sedi competenti. Tuttavia, trasformare una presunta incompatibilità, in una condanna politica preventiva non rafforza le istituzioni: rischia piuttosto di indebolirle.
A questo punto bisogna riconoscere un merito all’assessore Antonella Ierace: è riuscita dove anni di dibattiti politici avevano fallito. Ha unito Partito Democratico e Fratelli d’Italia. Evidentemente gli astri si sono allineati e il principio del “il nemico del mio nemico è mio amico” ha prevalso sulle storiche divisioni. Un evento così peculiare da meritare quasi una celebrazione. Peccato che sia avvenuto non per risolvere un problema di Caulonia, ma per chiedere le dimissioni di un assessore su un’incompatibilità che, ad oggi, resta tutta da dimostrare.
Nel frattempo, sia quando sedeva in minoranza durante la passata amministrazione sia oggi che ricopre un ruolo in maggioranza come assessore ed ex vicesindaco, il suo rapporto con il mondo della Protezione Civile non ha mai rappresentato un problema per nessuno. Anzi, è stato spesso considerato una risorsa per l’intera comunità.
Perché a qualsiasi ora del giorno e della notte, durante frane, alluvioni, incendi, emergenze di ogni genere, interventi di manutenzione, abbellimento della città e persino attività che sarebbero spettate ad altri, la frase era sempre la stessa:
“Chiamate la Ierace e vedete se i ragazzi della Protezione Civile possono dare una mano.” Sostenere l’ incontrario è ipocrisia.
Sentire citare 100.000 euro come una cifra scandalosa, in maniera molto generica, senza spiegare come siano stati rendicontati, spesi o da dove provengano quei fondi, rischia di alimentare una narrazione distorta. Antonella ierace è assessore da 4 anni, Stiamo parlando di circa 25.000 euro all’anno , poco più di 2.000 euro al mese, destinati a un servizio che opera con volontari, mezzi, carburante, attrezzature, manutenzioni e reperibilità continua.
Parliamo inoltre di una realtà che mantiene standard operativi elevati, riconosciuti ben oltre i confini comunali, tanto da essere considerata tra le Protezioni Civili più efficienti del territorio e da essere spesso chiamata a supportare altri Comuni in attività e interventi di emergenza.
Se penso che cifre analoghe vengono spese ogni anno per pochi giorni di manifestazioni ed eventi, il ragionamento mi sembra piuttosto semplice.
Personalmente sono ben felice che una parte delle risorse pubbliche venga investita nella prevenzione, nella tutela del territorio e nella sicurezza dei cittadini. Sono ben felice che i soldi delle mie tasse vengano destinati a un’associazione che svolge attività concrete di prevenzione, manutenzione e contrasto al rischio ambientale.
Condivido l’idea che la fiducia si costruisca con i fatti. E i fatti, fino a oggi, raccontano di una persona sempre presente, disponibile e operativa per la propria comunità.
Per questo ritengo che prima di chiedere passi indietro sarebbe opportuno attendere che emergano elementi concreti e non semplici supposizioni. Come evidenziato anche da chi conosce bene la materia amministrativa, allo stato attuale non emergono incompatibilità giuridiche accertate né profili tali da compromettere i principi di trasparenza, imparzialità e correttezza dell’azione pubblica.
Ormai, però, ho capito che chiedere un passo indietro all’assessore Antonella Ierace è diventato uno sport olimpico tutto cauloniese. Ogni occasione sembra buona per invocare le sue dimissioni, indipendentemente dai fatti, dal lavoro svolto e dai risultati ottenuti.
Eppure chi vive questo territorio sa bene chi c’era durante le emergenze, chi rispondeva al telefono quando serviva una mano e chi si è sempre speso per la comunità senza guardare all’orologio o al colore politico di chi chiedeva aiuto.
Per questo le rivolgo un invito sincero: ignori le polemiche e continui ad andare avanti con la stessa dedizione di sempre.
Con affetto da amica e da cittadina elettrice dell’amministrazione Cagliuso.
Alessandra Chiera
