Caulonia, l’assessore Ierace respinge le accuse della minoranza: “Nessun conflitto di interessi, portate le prove o è diffamazione”

Caulonia, l’assessore Ierace respinge le accuse della minoranza: “Nessun conflitto di interessi, portate le prove o è diffamazione”

Alla Minoranza Consiliare
Gruppo Rinnoviamo Caulonia
Vincenzo Frajia
OGGETTO: RISPOSTA A LETTERA DIMISSIONI
In merito alla lettera aperta a me destinata diffusa dalla minoranza consiliare, con la quale vengono richieste le mie dimissioni da Assessore e vengono avanzate presunte incompatibilità e conflitti di interesse legate alla mia appartenenza all’Associazione di Protezione Civile operante sul territorio, ritengo doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti.
Le accuse e le allusioni contenute nel documento non rappresentano la realtà, ma fatti raccontati volutamente in modo da lanciare un messaggio distorto, quindi prive di fondamento, un tentativo di gettare ombre sulla mia persona (visto l’avvicinarsi della tornata elettorale) e ovviamente sull’operato di persone che, con spirito di servizio e sacrificio, dedicano tempo ed energie alla comunità.
I sottoscrittori della lettera scrivono che avrei continuato a cumulare la carica di Assessore con ruoli direttivi nell’Associazione CIPC Caulonia.
È falso. Documentalmente, inequivocabilmente falso!!!!
Già nel luglio 2022, non appena eletta Consigliere Comunale e successivamente nominata Assessore, ho presentato formale richiesta scritta di aspettativa dai ruoli direttivi che ricoprivo nell’Associazione CIPC Caulonia.
L’ho fatto nel rispetto della norma in materia e in piena aderenza all’art. 13 del Regolamento dell’Associazione e per mia personale scelta di correttezza istituzionale, prima ancora che qualcuno me lo chiedesse.
L’Assemblea dei Soci ha accolto la mia richiesta con delibera del 10 luglio 2022, approvata all’unanimità dai votanti. Gli atti sono depositati e verificabili da chiunque voglia leggerli e visionarli.
Non mi sono fermata lì.
Visto il tentativo della minoranza nel gennaio 2026 portando in Consiglio Comunale la questione, di colpire la mia persona e questa realtà, in data 20 marzo 2026 ho rassegnato le dimissioni da ogni carica associativa, così da evitare qualsiasi polemica in merito scegliendo di restare nell’Associazione esclusivamente come semplice volontaria.
Anche queste dimissioni sono state deliberate dall’Assemblea dei Soci e, su mandato del Presidente, registrate all’Agenzia delle Entrate — Ufficio Territoriale di Locri in data 9 aprile 2026 (Serie 3, N. 109, atto esente da imposta di bollo e di registro ai sensi del D.lgs. 117/2017).
È tutto pubblico, tutto documentato, tutto verificabile.
Chi ha firmato quella lettera o non sa quello che scrive — e sarebbe già grave per chi siede in un’aula consiliare — o lo sa e ha scelto deliberatamente di ignorarlo. In entrambi i casi, quello che ha scritto sulla mia persona è inaccettabile!!!! Ancor più grave la sottoscrizione del documento da parte di chi siedeva in Giunta e quei documenti li ha condivisi e deliberati consentitemi siamo all’assurdo!!!!
La lettera inoltre afferma che il Vicesindaco Maiolo avrebbe posto “come condizione per accettare il proprio incarico la risoluzione definitiva del conflitto di interessi”, usando le sue parole come conferma di un problema irrisolto. È una delle falsità più gravi contenute in quel documento.
Nel Consiglio Comunale del 17 aprile 2026, il Vicesindaco Maiolo ha dichiarato pubblicamente e con chiarezza che ogni profilo di potenziale conflitto di interessi era insussistente o comunque già risolto, proprio grazie alle mie dimissioni del 20 marzo 2026 e alla precedente aspettativa.
Ha confermato la correttezza del mio comportamento in qualità di Assessore.
Chiunque abbia seguito quella seduta — o abbia accesso ai relativi atti — può verificarlo. Usare le parole del Vicesindaco Maiolo come prova di un conflitto ancora esistente è una falsità!!!
Scrivono di “circa 100.000 euro” di risorse pubbliche che l’Associazione avrebbe ricevuto da quando sono in Giunta, come se io avessi potuto influenzare quei flussi a mio vantaggio. La mia attività amministrativa è sempre stata svolta nel pieno rispetto delle norme, della trasparenza e dell’interesse pubblico. I rimborsi riconosciuti all’Associazione di Protezione Civile, sono stati effettuati secondo le procedure previste e a fronte di spese effettivamente sostenute per servizi resi alla collettività, anticipate dall’associazione stessa per espletare i servizi richiesti dall’Ente come avviene regolarmente in tutti gli enti locali, a fronte della presentazione di una rendicontazione. Faccio un esempio per far meglio comprendere l’iter che si utilizza. In un’attività di assistenza ad uno sbarco, l’associazione su incarico dell’ente provvede all’acquisto del vitto, degli effetti letterecci, ai farmaci necessari ecc, al termine delle attività presenta una relazione e le fatture di quanto acquistato ai fini del rimborso. Queste liquidazioni quindi, di fatto non rappresentano CONTRIBUTI VOLONTARI all’associazione, ma rimborsi di quanto anticipato dalla stessa!!!! Non ho mai esercitato alcuna influenza su alcuna procedura che li coinvolgesse, e si è perseguito sempre e solo l’interesse pubblico. Ogni rimborso o convenzione sono stati gestiti dagli uffici competenti, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Se i firmatari di quella lettera hanno prove di irregolarità, le producano. Se non le hanno — e non le hanno — sappiamo entrambi come si chiama quello che hanno fatto: diffamazione e calunnia!!!
Sottolineo quindi che, tali rimborsi non costituiscono in alcun modo un’attività economica finalizzata al profitto né determinano vantaggi personali o patrimoniali. Appare pertanto evidente come le accuse mosse siano basate su una rappresentazione distorta della realtà, con il solo effetto di ledere l’immagine e la reputazione acquisita nel tempo, sul campo. Nel contesto complessivo in cui tali affermazioni vengono formulate, emerge il ragionevole sospetto che esse siano strumentalmente orientate a colpire la figura politica e istituzionale, perseguendo finalità estranee all’accertamento dei fatti e riconducibili piuttosto a logiche di contrapposizione e delegittimazione in vista delle future competizioni elettorali.
La lettera accenna poi a “ulteriori profili di una certa gravità” emersi dalla procedura FRPS (Fondo Regionale Politiche Sociali), senza però indicare un solo fatto specifico, una sola norma violata, un solo atto irregolare, nonostante il corposo accesso agli atti effettuato dalla Minoranza. Trattavasi di una gara a evidenza pubblica dove TUTTI e ripeto TUTTI, qualsiasi altra associazione o ente del terzo settore, poteva partecipare, quindi nessuna discriminante. In quell’occasione si stavano ricercando enti che potessero rispondere alle esigenze di accompagnamento di persone sole e in difficoltà, un servizio innovativo e utilissimo sul nostro territorio. Tutti i partecipanti idonei hanno concorso a formare un elenco di enti disponibili a richiesta per espletare gli accompagnamenti. Di fatto nessun affidamento di somme, se non come già spiegato in precedenza, liquidazione delle spese chilometriche sostenute e rendicontate in base a quanto previsto dalle tabelle ACI.
Questa modalità di raccontare quindi è la tecnica di chi non ha argomenti ma vuole fare danno: evocare ombre senza portare luce, lanciare sospetti senza avere prove.
Non ho nulla da temere da qualsiasi verifica su quella procedura.
Anzi, la auspico, sono pronta a rispondere di ogni atto nelle sedi opportune.
Trovo particolarmente grave e subdolo il tentativo di insinuare dubbi sull’onestà e sulla correttezza dell’operato di un assessore che si adopera quotidianamente grazie anche al supporto di una validissima realtà associativa nata da ben 17 anni fa (e quindi non da quando sono amministratore), per la tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini. Chi sceglie di impegnarsi, mettendo in secondo piano i propri affetti e la propria famiglia, per il bene comune merita rispetto, non sospetti o campagne denigratorie.
La politica dovrebbe essere il luogo del confronto sulle idee, dei progetti e delle soluzioni per il territorio. Quando invece si ricorre ad attacchi personali, insinuazioni e tentativi di delegittimazione, si impoverisce il dibattito pubblico e si manca di rispetto non solo agli amministratori coinvolti, ma anche ai cittadini che si aspettano serietà e responsabilità da chi li rappresenta.
Non accetto lezioni di moralità da chi sceglie la strada dell’umiliazione personale e dell’attacco mediatico anziché quella del confronto istituzionale. Continuerò a svolgere il mio ruolo con determinazione, trasparenza e senso del dovere, lasciando che siano i fatti, e non le polemiche, a parlare.
Ai cittadini assicuro che il mio impegno per la comunità resta immutato e che continuerò a lavorare nell’esclusivo interesse del territorio e delle persone che lo vivono. Continuerò quindi a fare il mio lavoro con lo stesso impegno di sempre, al servizio di Caulonia e dei suoi cittadini. Non permetterò che nessuna campagna diffamatoria — per quanto reiterata e costruita ad arte nei miei riguardi — distolga me e l’Amministrazione dalle cose che contano.
Alla luce di quanto accaduto, rimane l’amaro in bocca per la domanda rivoltami da mia figlia a cui io non ho saputo dare una risposta: il perché a chi si spende per la collettività, per il bene comune, senza guardare orari, dando priorità alla comunità rispetto alla propria famiglia, viene fatto un attacco così feroce e ignobile!!!! Forse è sbagliato fare del bene? Questo il messaggio che la politica sta dando ai giovani come mia figlia.
A chi ha firmato quella lettera chiedo una cosa sola: la verità, o, in alternativa, il coraggio di chiedere scusa, perché prima della politica esistono le persone!!!!

Antonella Ierace – Assessore comunale di Caulonia

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