
PD, Fratelli d’Italia, Dipende da Noi e Rinnoviamo Caulonia replicano congiuntamente all’amministrazione Cagliuso: “Sul caso Ierace ancora nessuna risposta nel merito”
Abbiamo letto con attenzione il comunicato con il quale l’amministrazione Cagliuso, in seguito alla richiesta di dimissioni all’Assessore Ierace avanzata dai consiglieri di minoranza, ne ha fatto propria la difesa.
Su un punto vogliamo essere chiari fin da subito.
La questione che abbiamo sollevato non riguarda l’onestà di una persona, che nessuno ha mai messo in dubbio, e non riguarda i volontari, ai quali va il nostro rispetto pieno e dichiarato per il lavoro che fanno.
Riguarda una condizione oggettiva, che nasce dalla sovrapposizione dei ruoli ai vertici (contemporaneamente in giunta e nell’associazione) e non si dissolve con un attestato di stima. Confondere il piano morale con quello istituzionale, e trasformare un rilievo politico in un’offesa ai volontari, è un espediente che non risponde alle domande che abbiamo posto, piuttosto il solito tentativo di spostare l’attenzione.
E le domande sono molte, più di quelle finora rese pubbliche.
Gli atti che abbiamo esaminato documentano una situazione protrattasi per l’intero mandato, nella quale l’assessore Ierace ha interagito con il Comune anche nella veste di componente del direttivo dell’Associazione di Protezione Civile, e prima ancora con quella di vicepresidente, mentre deteneva deleghe che incidono sull’intera catena dei fondi destinati a quella stessa associazione.
Non si tratta di un episodio isolato, ma di una pluralità di profili, ciascuno autonomamente rilevante, che toccano affidamenti, procedure e l’impiego di risorse pubbliche.
Questa la verità che emerge dagli atti.
Non li svolgeremo in un comunicato stampa. Lo faremo, con le carte alla mano, nelle sedi proprie, dove gli argomenti hanno il peso che meritano e dove un riscontro non si può eludere con una replica.
Una notazione la dobbiamo agli atti e ai cittadini. Nella sua risposta l’Assessore ci attribuisce di aver mosso accuse riconducibili a fattispecie di reato, evocando la calunnia e la diffamazione. Prendiamo la cosa con la massima serenità. Confermiamo, parola per parola, quanto abbiamo scritto, e se all’Assessore può tornare utile per adire le sedi che riterrà, ci mettiamo a disposizione fino ad autodenunciarci.
Aggiungiamo soltanto che minacciare, annunciare o querelare agli avversari politici è divenuto un riflesso ricorrente di questa Amministrazione, e che esso non sostituisce la risposta nel merito che continua a mancare.
Perché è questo il punto che resta in piedi. L’Assessore e l’Amministrazione hanno scelto il terreno del tono e dell’allusione al “movente elettorale”, ma non hanno toccato un solo fatto tra quelli che abbiamo documentato.
Aggiungiamo, sul movente, una sola osservazione che i cittadini sapranno valutare: le elezioni sono lontane oltre un anno, e chi davvero coltivasse un disegno di parte conserverebbe questi argomenti per i mesi che precedono il voto, non li spenderebbe oggi.
Noi continuiamo ad attendere una risposta nel merito.
In sua mancanza, la mozione e tutti gli atti che si renderanno necessari saranno il naturale esito di questo confronto.
Le opposizioni
Rinnoviamo Caulonia
Dipende da Noi
Partito Democratico
Fratelli d’Italia
