
Il movimento politico “Roccella in Comune”: “Disavanzo da 2 milioni nel bilancio comunale, servono risposte”
Riceviamo e pubblichiamo
Questa volta, purtroppo, non è soltanto una metafora per indicare l’incapacità politico-amministrativa del Sindaco e della maggioranza comunale che “sgoverna” il Comune di Roccella Ionica, ma l’emersione di una vera e propria crisi finanziaria strutturale del bilancio comunale.
Il Sindaco e la sua maggioranza, infatti, sono stati costretti dai puntuali interventi della Corte dei Conti, che ha contestato la tenuta irregolare e non conforme alle prescrizioni di legge che regolano la materia dei bilanci pubblici dei conti del comune di Roccella Ionica, a far emergere la realtà per lungo tempo nascosta alla Città ed ai suoi ignari abitanti ed a portare alla luce il dato vero dell’esistenza di un disavanzo di bilancio di € 2.124.417,07 (duemilionicentoventiquattromilaquattrocentodiciassette/07 euro).
Un disavanzo che, come recita l’art. 243 bis del TUEL, determina uno squilibrio strutturale del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario dell’ente, cioè la dichiarazione del suo fallimento, e che la procedura di adozione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, proposta dal sindaco e dalla stessa maggioranza (denominata anche predissesto), certifica in modo inconfutabile.
L’adozione della predetta procedura, certifica, inoltre, il disastro amministrativo prodotto nei lunghi anni di governo di questa amministrazione, che proprio la sempre rivendicata continuità amministrativa inchioda alle sue responsabilità.
I precisi rilievi effettuati dalla Corte dei Conti sulle modalità di tenuta del bilancio dal 2013 in avanti non offrono ai nostri amministratori alcuna via di fuga.
A fronte dei rilievi della Corte i “nostri” hanno tentato fino ad oggi di nascondere la gravità della situazione spandendo false rassicurazioni e continuando nella loro consueta politica di “panem et circenses” nella quale sola sono capaci di brillare.
Sono stati solo campioni dell’apparenza e della propaganda, cattivi amministratori del bilancio, nonché sperperatori del denaro pubblico.
Il dramma è costituito dalla circostanza che ora saranno chiamati i cittadini a ripianare il buco milionario determinatosi.
A fronte di un tale fallimento, il sindaco e la sua maggioranza se avessero un briciolo di dignità politica e di umiltà chiederebbero scusa alla città e rassegnerebbero immediatamente le loro irrevocabili dimissioni, ma siamo certi che non lo faranno e continueranno, invece, con la loro solita supponenza ed arroganza ad insistere nella loro deleteria azione amministrativa.
Tocca, allora, alle forze sane della città, ai tanti donne ed uomini di buona volontà, lavorare incessantemente da ora in poi per costruire una valida alternativa di governo che anteponga, finalmente, gli interessi generali delle persone della nostra comunità a quelli dei gruppi di potere che pensano soltanto a riperpetuarsi.
Movimento politico “Roccella in Comune – Prima le persone”
