
“Nosside, voce contemporanea”, successo per la 57ª edizione del Giugno Locrese
Tutta la bellezza delle emozioni e dell’arte nelle sue diverse declinazioni per la cerimonia di gala del Giugno Locrese 2026, 57ª edizione nel segno di “Nosside, voce contemporanea”, evento simbolo della Città di Locri.
Promossa dall’amministrazione comunale– assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Regione Calabria, di Calabria Straordinaria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’atteso appuntamento annuale, nello scenario della Corte del Palazzo di Città, ha proposto un percorso culturale attraverso poesia, musica e performance, in uno spettacolo di alto profilo culturale.
La serata, condotta da Maria Teresa D’Agostino, si è aperta con i saluti istituzionali del presidente del consiglio comunale, Miki Maio, che ha fatto le veci del sindaco Giuseppe Fontana, assente per impegni sopraggiunti, sottolineando la valenza culturale di un evento prestigioso che caratterizza la Città. A seguire, l’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca, anima di un’organizzazione corale che vede coinvolti amministratori, dipendenti comunali e collaboratori esterni, ha annunciato il Premio Città di Locri – riconoscimento che l’amministrazione comunale assegna ogni anno a personalità del mondo della cultura, dell’arte e delle professioni che, con il loro operato, contribuiscono a dare prestigio e visibilità alla città –conferito quest’anno allo scultore, pittore e restauratore Tony Custureri, autore del monumento dedicato a Nosside, simbolo identitario di Locri. Impossibilitato a partecipare per motivi personali, l’artista ha affidato il proprio ringraziamento a una lettera, letta nel corso della cerimonia, nella quale ha espresso profonda emozione per un riconoscimento definito tra i più preziosi della sua carriera.
Il Premio “Umberto Ferraro”, dedicato al fondatore del Giugno Locrese e attribuito ogni anno dall’Amministrazione comunale insieme alla figlia Daniela Ferraro, viene conferito a personalità che si distinguono per l’alto profilo culturale, professionale e sociale e per il contributo offerto alla crescita e alla valorizzazione del territorio. L’edizione 2026 ha visto premiato Renato Mollica, ideatore della Casa degli Artisti di Sant’Ilario dello Ionio – museo, laboratorio creativo e luogo della memoria, spazio “vivo”, in continua evoluzione – per il costante impegno nella promozione culturale e nella tutela dell’identità locale. Daniela Ferraro, poetessa e scrittrice pluripremiata, dopo aver consegnato il riconoscimento, ha letto una sua poesia dedicata a Nosside.
La 57ª edizione del concorso nazionale di poesia ha visto la partecipazione di sessanta sillogi provenienti da tutta Italia. La giuria – composta da Vincenzo Romeo (presidente), Beatrice Bumbaca, Anna Maria Mittica, Maria Vittoria Valenti e Alfredo Panetta, personalità di riconosciuto valore nel panorama culturale – ha assegnato il primo premio alla silloge “Di lentissimo azzurro” di Angela Caccia. La poetessa ha espresso la propria gioia per il riconoscimento e per l’accoglienza ricevuta a Locri e ha condiviso con il pubblico alcuni dei suoi versi tratti dall’opera premiata.
Filo conduttore dell’intera serata la figura di Nosside, in una rilettura contemporanea affidata alla campionessa mondiale di body painting Lela Perez che con la ballerina Federica Mercuri della “Naos Dance Company” di Francesca Spataro, ha trasformato il corpo umano in una scultura vivente. Un’opera performativa di forte impatto che ha caratterizzato l’evento a cui ha collaborato la project event Teresa Sainato.
A chiudere l’evento è stato l’applauditissimo concerto “LUX – 100 anni di Cinema e Canzoni” della cantante, pianista e compositrice Ilaria Della Bidia, accompagnata al pianoforte dal Maestro Attilio Di Giovanni. L’artista, raffinata e versatile, da anni Guest Pop Artist di Andrea Bocelli e ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, ha conquistato il pubblico con un viaggio musicale attraverso le più celebri colonne sonore del cinema, interpretate con eleganza, sensibilità e straordinaria intensità. Da “Somewhere over the rainbow” a “Caruso”, dall’omaggio a Sofia Loren ai brani cult di Andrea Bocelli, Ilaria della Bidia, mostrando grande talento, ha dato voce a diverse declinazioni musicali, facendo rivivere storie ed emozioni di forte impatto. Ospite in uno dei brani, il musicista locrese Massimo Cusato.
L’edizione 2026 ha inoltre segnato un’importante apertura verso il mondo della scuola grazie al Premio “Francesco Commisso”, istituito per ricordare il professore e assessore alla Cultura che ha dedicato particolare attenzione ai giovani e alla diffusione della cultura. Il progetto, nato per avvicinare gli studenti al linguaggio poetico attraverso laboratori e attività formative, è stato curato dal poeta e performer Daniel Cundari e ha coinvolto gli studenti del Polo Liceale “Zaleuco-Oliveti-Panetta-Zanotti”. Nell’ambito dell’iniziativa è stato conferito il Premio “Commisso” alla carriera, destinato a figure di rilievo del panorama poetico contemporaneo, assegnato quest’anno al poeta e musicista Vincenzo Mastropirro.
«Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa 57ª edizione del Giugno Locrese. La grande partecipazione del pubblico e l’apprezzamento ricevuto confermano quanto questa manifestazione continui a essere sentita come punto di riferimento culturale per la Città e per la Locride. Tutto questo ci conforta nel nostro desiderio di moltiplicare l’impegno nel campo della Cultura per portare la Città di Locri a un ruolo sempre più significativo nel panorama nazionale, come meritano le nostre radici magnogreche e il nostro presente ricco di creatività ed espressioni artistiche di livello» dichiara l’assessore alla Cultura, Domenica Bumbaca.
Presenti all’evento Sua Eccellenza, il Vescovo Francesco Oliva, l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, l’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, l’amministrazione comunale di Locri e le autorità civili e militari cittadine.
La 57ª edizione del Giugno Locrese ha confermato ancora una volta la capacità della manifestazione di coniugare tradizione e contemporaneità, valorizzando il patrimonio culturale della Magna Grecia attraverso il dialogo tra poesia, arti visive e musica. Un successo che rafforza il ruolo del Giugno Locrese come simbolo dell’identità culturale della città e come punto di riferimento nel panorama culturale calabrese.
Meriateresa D’Agostino
