Violi: “Soggiorni studio, la beffa per gli studenti senza cittadinanza”

Violi: “Soggiorni studio, la beffa per gli studenti senza cittadinanza”

di Francesco Violi

Lingua straniera all’estero ma non per tutti…
La Corte Suprema Americana ha bocciato recentemente la proposta del presidente Trump di togliere lo Jus-soli dalla Costituzione americana, perché, secondo lui, molti emigranti arrivano clandestinamente proprio con l’intento di far nascere i loro figli sul suolo americano e ottenere per loro la cittadinanza che, ovviamente, darà loro molti vantaggi. Il Presidente non si rassegna e continuerà in tutti i modi la sua battaglia contro l’”immigrazione clandestina” che, secondo lui, è eccessiva e dannosa per il popolo “Americano”. Come se gli Americani non siano tutti figli di popoli che sono arrivati dall’estero che hanno reso, con il loro lavoro, grande il paese!
Ma torniamo a noi, dopo 4 anni di governo, le destre si sono accorte che dovevano spendere di più per l’istruzione pertanto hanno pensato di aumentare i soggiorni studi all’estero per potenziare le lingue degli studenti delle superiori, stanziando per ciò 450 milioni di euro. Una sorta di potenziamento, quasi gratuito, dell’Erasmus rivolto alle classi quarte per migliorare le competenze linguistiche e non solo. Nulla si sa ancora sui tempi e su come le scuole dovranno attivarsi per beneficiare dei fondi.
Ovviamente il soggiorno sarà rivolto agli alunni delle classi quarte più meritevoli, ma, probabilmente, si sono dimenticati che le scuole italiane sono frequentate da stranieri o apolidi per almeno il 12% del totale. Per andare all’estero è necessario possedere il passaporto o almeno la carta di identità; gli stranieri con la soluzione di opportuni cavilli burocratici possono andare all’estero per il soggiorno studi in quanto una cittadinanza c’è l’hanno, per gli apolidi non c’è soluzione: per andare fuori dall’Italia devono compiere 18 anni e chiedere, prima del compimento del 19° anno, la cittadinanza italiana con la quale potranno ottenere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio (nei paesi comunitari). Perché, come ben sanno gli italiani, qui non esiste lo ius-soli (a differenza dell’America di Trump) e non solo, per rincarare la dose, la legge Bossi Fini, da almeno 30 anni, discrimina questi disgraziati, nati da cittadini stranieri in Italia, rendendo quasi impossibile l’ottenimento della cittadinanza che spetterebbe loro di diritto. Qualcuno dirà che il problema riguarda pochissimi ragazzi: devono frequentare le quarte classi, devono avere un buon profitto, cosa non del tutto scontata, e devono espressamente chiedere il soggiorno all’estero. Saranno pochi, ma il problema creato da questa legge infame esiste. Non resta, (visto che l’opportunità della conversazione di lingua straniera con docente madrelingua è rimasta ormai in poche scuole come i Licei Linguistici e i Licei delle Scienze Umane, ex Magistrale), per migliorare l’inglese, a questi ragazzi che ascoltare le compilation dei Beatles, Pink Floyd ecc. come facevano i contemporanei di chi scrive negli anni 70 del ‘900!
Conviene, comunque, non fare troppo clamore perché se la Premier Meloni o Vannacci scoprono il problema, faranno di tutto, con qualche deroga speciale, per fare andare al soggiorno studi questi apolidi, non per dare loro una opportunità di conoscere le lingue straniere, ma per dichiararli poi clandestini al momento del rientro e mandarli via dall’Italia per sempre! Contiamo sul fatto che il nostro giornale viene letto solo localmente!
Cambiando argomento, nella la nostra regione, per merito di amministratori poco solerti, mentre in Italia i cantieri del PNRR creano disagi alla circolazione dei treni e sulle strade, pare che siamo gli ultimi per attuazione della misura. Qui cantieri ce ne sono molto pochi, fatta eccezione del solito cantiere sulla autostrada tra Vibo e Pizzo, ma, in base ai i ricordi di molti che hanno subito i disagi fin da bambini, non è mai stato chiuso dalla apertura definitiva dell’autostrada nel 1974, perciò il PNRR non c’entra: intere generazioni di lavoratori hanno lavorato. dal primo giorno fino alla pensione, sempre sullo stesso posto! E per colmo, se mai saranno conclusi i lavori, il tratto non sarà dotato di corsia di emergenza!
In provincia di Reggio, nulla, al di fuori di qualche lavoro di manutenzione ordinaria sulle strade.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS