Caulonia, Ammendolia: “Il pulmino a pagamento è un’ingiustizia verso le famiglie più disagiate”

Caulonia, Ammendolia: “Il pulmino a pagamento è un’ingiustizia verso le famiglie più disagiate”

di Ilario Ammendolia

Agli amministratori comunali
Qualche anno fa mi sono trovato a discutere con gli amministratori in carica a proposito della decisione di far pagare il pulmino ai ragazzi delle scuola dell’obbligo.
Che poi sono i più disagiati.
Secondo l’amministrazione di allora si trattava di un fatto dovuto in quanto imposto dalla legge.
Se non ricordo male (… e ricordo bene) l’opposizione del tempo (“Officina delle idee”) era decisamente contraria all’ingiusto balzello imposto alle famiglie più disagiate.
Quindi, e se la logica ha un senso, si dovrebbe dedurre che, dopo le elezioni, il problema sarebbe stato affrontato e risolto.
Invece, ho appena appreso da una madre interessata che il problema permane tale e quale era cinque o sei anni fa.
Anzi, per alcuni aspetti s’è aggravato.
Io potrei restare in silenzio ma sono testimone di una storia che non me lo consente.
Già sul finire degli anni 60, a Caulonia, si sono svolti consigli comunali infuocati sul diritto allo studio. Ricordo la sala del consiglio comunale strapiena di giovani studenti. Quella lotta, successivamente, si è trasformata in edifici scolastici decenti, in trasporti gratuiti per tutti i ragazzi della scuola dell’obbligo (e non solo) su tutto il territorio comunale . Anche nei luoghi più remoti, dove la viabilità era proibitiva, il Comune, sotto la responsabilità del sindaco, mandava una “campagnola” (che non avrebbe potuto effettuare trasporto) a prelevare gli alunni che, in caso contrario, sarebbero rimasti analfabeti.
Ancora 15 anni fa dinanzi all’ottusa decisione del governo centrale di chiudere la scuola materna a Campoli, il Comune rispondeva aprendo una ludoteca comunale.
Tale storia non è scritta nei libri di scuola ma sulla pelle di tante persone , impedisce di restare in silenzio.
Anche perché i ragazzi che negli anni 60 erano studenti sono classe dirigente. Figli del nostro popolo che si sono laureati.
Possono costoro restare insensibili dinanzi ad un diritto negato?
Sono tanti i ragazzi interessati… ma se anche fosse stato uno solo il problema non sarebbe meno grave dal momento che viene messo in discussione il diritto allo studio.
Per le ragioni che ho cercato frettolosamente di esporre, e senza muovere alcuna accusa, vi chiedo di eliminare tale grave iniquità già dal prossimo mese di settembre.
Vi ringrazio

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