Divieto di balneazione a Canne, Rinnoviamo Caulonia: “Avevamo ragione a preoccuparci”

Divieto di balneazione a Canne, Rinnoviamo Caulonia: “Avevamo ragione a preoccuparci”

Divieto di balneazione a Canne, ora il silenzio del Sindaco pesa come un macigno.
Il 10 luglio il Comune di Roccella Ionica ha disposto il divieto di balneazione nel tratto di mare antistante lo scarico del depuratore, per seicento metri di costa su ciascun lato dello sbocco, dopo che ARPACAL ha rilevato la non conformità delle acque ai parametri di balneabilità.
Il divieto si ferma al confine amministrativo con Caulonia; la contaminazione, purtroppo, i confini amministrativi non li conosce.
I cittadini devono sapere che questa situazione non è un fulmine a ciel sereno.
L’8 maggio, oltre due mesi fa: https://www.facebook.com/share/r/1NugvZCky7

il nostro gruppo consiliare aveva presentato un’interrogazione formale al Sindaco Cagliuso, denunciando che le acque del depuratore, a causa della condotta sottomarina distrutta dal ciclone di gennaio, venivano sversate direttamente sulla spiaggia di Canne, a pochi metri dal nostro litorale, e chiedendo accertamenti sulla qualità delle acque prima dell’avvio della stagione balneare.
Quella interrogazione non ha mai ricevuto risposta. Né nei trenta giorni previsti, né dopo.
Chi ama la propria terra e tiene alla salute dei propri concittadini sapeva della problematica e l’aveva messa nero su bianco; qualcuno, invece, fingeva di non saperla.
Oggi le analisi di ARPACAL e un’ordinanza di divieto purtroppo dicono che avevamo ragione a preoccuparci.
Il Sindaco di Caulonia, autorità sanitaria del nostro territorio, taccia pure con il Consiglio Comunale, se ritiene che le istituzioni si possano trattare così.
Ma ai cittadini deve dire subito se le acque del nostro litorale sono sicure e cosa intende fare per garantirlo.
Da parte nostra, lo diciamo con chiarezza, non escludiamo nessuna strada per tutelare la salute dei cauloniesi. Nessuna.

RinnoviAMO Caulonia

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