Gioiosa Ionica, Samuel Zenone: “I cittadini meritano rispetto, coerenza e trasparenza”

Gioiosa Ionica, Samuel Zenone: “I cittadini meritano rispetto, coerenza e trasparenza”

Cari Concittadini

C’è un momento in cui la politica smette di essere al servizio del cittadino e diventa solo mantenimento del potere. Ciò che è accaduto di recente nel nostro Comune non è solo un episodio amministrativo discutibile, ma un vero e proprio ritratto di debolezza istituzionale, scorrettezza umana e calcolo elettorale.

La decadenza di un Consigliere Comunale e regolato da leggi precise. Convocare un Consiglio Comunale straordinario e urgente, non solo non è previsto dalla legge ma rappresenta un forzamento istituzionale che dimostra l’abuso di potere di una fretta ingiustificata.

Ciò che ferisce maggiormente la nostra comunità è constatare la quasi totale assenza di autorità del Primo Cittadino. Un Sindaco dovrebbe dimostrare coraggio, non solo come figura politica, ma prima di tutto come uomo. Invece, di fronte ha delle decisioni cruciali, ha preferito abbassare la testa, mostrandosi debole e inadeguato di gestire la situazione lasciandosi manovrare ancora una volta dal suo predecessore.

Nonostante le varie richieste di incontro fatte al Sindaco per chiarire alcune dinamiche per poter riprendere le modalità di rientro in Consiglio, ho ricevuto un totale silenzio e mancanza di rispetto. Un rifiuto che conferma l’esistenza di un disegno politico premeditato, la cui regia richiama le stesse scorrettezze già viste e fatte al sottoscritto durante la scorsa campagna elettorale.

Al suo fianco, una maggioranza silente e complice. Nessuno che ha avuto il coraggio di prendere in mano la situazione e di pretendere un chiarimento, promuovendo un tavolo di confronto trasparente che avrebbe dovuto e potuto tutelare la posizione di più persone coinvolte. Il motivo? Uno solo… la paura di perdere la poltrona.

Particolarmente amara, infine, è il comportamento del Vice-Sindaco. Un silenzio e un’indifferenza che fanno male, soprattutto alla luce dei trascorsi, del legame di stima, fiducia e reciproco rispetto costruito negli anni. Evidentemente, quei valori più volte sbandierati in passato dimostrano e confermano che erano solo facciata e convenienza.

Un’altra scorrettezza di questo esecutivo ha toccato il punto più basso nel disprezzo mostrato verso la documentazione medica sensibile e personale depositata per giustificare le assenze. Ignorare legittime motivazioni di salute significa oltrepassare il limite del confronto politico per calpestare il rispetto delle persone.

Il mio lavoro svolto fino ad oggi parla chiaro: risultati concreti ottenuti con senso del dovere, sacrificio e trasparenza. (Più volte riconosciuto anche dalla stessa amministrazione) Non ho mai lavorato per occupare la poltrona, ma solo ed esclusivamente per il bene del paese e della comunità.

Eppure, questa amministrazione ha preferito voltare le spalle a chi ha sempre portato e garantito rispetto, coerenza e trasparenza premiando chi – paradossalmente – negli anni passati ha ostacolato, denigrato e votato contro ogni nostro singolo progetto. Una scelta irrispettosa del merito e del valore umano.

Un dubbio legittimo: Come mai la maggioranza si è “ricordata” di queste assenze solo adesso? La risposta è semplice: il mandato si sta avviando alla conclusione e il ritorno alle urne si avvicina. Quindi? Meglio mettere da parte chi non vuole allinearsi ad inciuci e compromessi vari cosi da lasciare spazio ad altri.

L’attuale progetto politico “Gioiosa Bene comune” si è perso per la strada. Ciò che era nato come un impegno per la collettività lontano da colori politici e bandiere di partito si è trasformato in un luogo di personalismi, favoritismi e giochi di potere, dove l’interesse del singolo prevale sempre su quello della comunità.

I cittadini di Gioiosa Ionica meritano rispetto, coerenza e trasparenza. Meritano un’amministrazione capace di guardare in faccia le persone e di rispettarle. Purtroppo, oggi ciò che resta è l’amarezza per un’occasione volutamente persa, ricordando che quando si sbaglia non è il singolo ma sono più parti e per tale motivo si deve avere la consapevolezza che la dignità di un uomo non si può mettere da parte con un voto di maggioranza per pura ripicca personale mascherandola come atto politico solo perché ha scelto di essere un uomo libero che crede ancora nei valori, nel rispetto e nella lealtà.

Samuel Zenone

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