Addio Francesco Guccini. Il pensiero di Cristiano Fantò

Addio Francesco Guccini. Il pensiero di Cristiano Fantò

Francesco Guccini ha dato voce all’amore e alla libertà, denunciando senza sconti gli abusi del potere, le ingiustizie e le diseguaglianze sociali. Non ha mai temuto di schierarsi né di assumere posizioni scomode, affidando al proprio canto non soltanto moti dell’anima, ma anche idee, dubbi e inquietudini capaci di scuotere le coscienze dal torpore.

Le sue parole hanno accompagnato la mia crescita fin da bambino e, insieme a quelle di Fabrizio De André, hanno contribuito a ispirare la mia visione del mondo e il mio modo di stare nel mondo.
Oggi avverto un vuoto che va oltre la dimensione artistica. È venuta a mancare una figura amica, un punto di riferimento. L’Italia perde un poeta, un intellettuale rigoroso e controcorrente, che non ha mai cercato rifugio nella comoda neutralità né ceduto alle lusinghe del conformismo. La sua era una voce critica, profonda e umanissima, di cui oggi avremmo ancora disperatamente bisogno.

Tra le sue canzoni che più mi emozionano c’è sicuramente “L’ultima volta”, una riflessione delicata sul significato che le ultime volte assumono nella vita di ciascuno di noi. Eppure tendiamo a rifuggire dal pensiero delle 𝘶𝘭𝘵𝘪𝘮𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘦, perché ci costringe a fare i conti con la finitezza della nostra esistenza e con l’irripetibilità di ogni istante.

Questa giornata rappresenta “l’ultima volta” di Francesco Guccini, il suo congedo da tutti noi. Eppure, ciò che ha saputo trasmettere apparterrà per sempre alla memoria collettiva.

Fai buon viaggio, Maestrone. Grazie di tutto.

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