
Eclissi solare del 12 agosto: orari, come osservarla in sicurezza e dove vederla in Calabria
Mancano poche ore al ritorno dell’eclissi solare prevista per il 12 agosto 2026. L’eclissi sarà visibile in tutta Italia, anche dalla Calabria, ma solo come parziale, arrivando tuttavia ad un grado di copertura del disco solare fino a più del 90% nelle regioni del Nord-ovest del nostro paese, con un minimo del 10% nel Salento.
L’orario d’inizio dell’eclissi
L’eclissi inizierà intorno alle 19:30 e raggiungerà il suo massimo quando il Sole sarà molto basso sull’orizzonte intorno alle 19:50-20:20 in dipendenza di dove ci si trova lungo la penisola.Gli orari dell’eclissi varieranno di alcuni minuti a seconda della posizione geografica. In generale, il primo contatto tra il disco della Luna e quello del Sole avverrà tra le 19:27 e le 19:38, mentre il massimo osservabile sarà raggiunto tra le 19:52 e le 20:22.Bisogna però tenere presente che il termine dell’eclissi avverrà quando il Sole sarà già sotto l’orizzonte e quindi il momento conclusivo realmente osservabile coinciderà con il tramonto del Sole, che avverrà pochi minuti dopo il massimo nella maggior parte delle città.
Percentuale di copertura solare in Calabria
In Calabria come detto l’eclissi avverrà quando il sole è già sotto l’orizzonte. Sulle aree Joniche dunque sarà quasi nulla la possibilità di vedere l’eclissi se non in qualche zona interna ad elevata altitudine. Le aree che potrebbero vedere l’eclissi solare saranno soprattutto quelle Tirreniche e in particolare lungo le coste: si parte da Diamante con una percentuale di copertura di 31.1%, segue Amantea con 25.8%, Tropea con 24.2%, Pizzo con 22.7% e Scilla con 22.7%. In tutte queste località turistiche, inutile dirlo, avremo bel tempo durante l’eclissi con cieli prettamente soleggiati ovunque; il rischio è dunque legato solo all’inizio della fase d’eclissi in quanto coincide quasi con il tramonto. Nei capoluoghi di regione invece abbiamo Crotone con 18.3% di sole eclissato e Catanzaro con 20.8% ma in queste due aree sarà molto difficile la sua vista in quanto il sole sarà ormai nascosto. Poi abbiamo Cosenza con il 25.7%, Vibo Valentia con 22.9% e Reggio Calabria con 22.5%: qui invece vige lo stesso discorso delle aree costiere in quanto, essendo aree sul lato Tirrenico, la vista dell’eclissi sarà molto probabile.
Come osservare l’eclissi
Durante un’eclissi parziale non esiste alcun momento in cui sia sicuro guardare direttamente il Sole a occhio nudo.Gli occhiali da sole tradizionali non sono sufficienti, indipendentemente da quanto siano scure le lenti.
Cosa non usare
Non bisogna improvvisare filtri con radiografie, CD o DVD, vetri affumicati, normali occhiali da sole o comuni filtri fotografici non progettati per l’osservazione solare.Un’avvertenza ancora più importante riguarda binocoli, telescopi e teleobiettivi.
Non bisogna mai guardare il Sole attraverso questi strumenti senza un filtro solare specifico installato davanti all’ottica: la luce concentrata dallo strumento può provocare gravissimi e permanenti danni oculari in tempi molto brevi.
E attenzione: non basta indossare gli occhialini da eclissi e poi guardare attraverso un binocolo o un telescopio non filtrato. Gli strumenti ottici richiedono filtri solari specifici montati anteriormente.
Cosa usare
Per l’osservazione diretta servono occhialini o visori solari conformi alla norma internazionale ISO 12312-2, integri e specificamente destinati all’osservazione del Sole.Prima dell’utilizzo è opportuno controllarli: se il filtro è graffiato, bucato, strappato o danneggiato, non va utilizzato.
Foto di Jongsun Lee su Unsplash
