
Stignano sotto choc: un uomo muore dopo una lite in casa, la moglie è indagata
STIGNANO – Il piccolo centro della Locride si è svegliato oggi ancora incredulo per quanto accaduto ieri pomeriggio in una contrada del paese, dove un cinquantenne del posto ha perso la vita al termine di un violento litigio con la moglie. A distanza di ore, la vicenda resta avvolta da diversi punti oscuri, e toccherà agli inquirenti (non certo al chiacchiericcio che inevitabilmente si è diffuso in paese) stabilire cosa sia realmente successo in quell’abitazione.
Cosa si sa finora. Gli inquirenti al lavoro sul caso, coordinati dalla Procura della Repubblica di Locri e rappresentati sul campo dai Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, stanno cercando di ricostruire la vicenda. Quale sia stata la causa diretta del decesso lo stabilirà l’autopsia, così come solo l’inchiesta potrà chiarire se dietro la morte dell’uomo ci sia stata un’intenzione omicida oppure se si sia trattato di un epilogo tragico e non voluto di un litigio finito fuori controllo. È una differenza tutt’altro che formale, perché da essa dipenderà il reato che verrà eventualmente contestato alla donna, che risulta indagata a piede libero ed è difesa dagli avvocati Giuseppe Lamonica ed Emanuele Di Maula del foro di Locri.
A rendere ancora più straziante la vicenda c’è la presenza, in quella stessa casa, di due ragazze di appena 14 anni, figlie della coppia.
Chi conosceva la famiglia racconta di un rapporto coniugale logorato da tempo, punteggiato da liti frequenti al punto che, in più di un’occasione in passato, si era reso necessario l’intervento dei Carabinieri. Un campanello d’allarme su cui ora gli investigatori stanno tornando, per capire quanto quella tensione covata negli anni possa aver avuto un peso in quanto accaduto ieri.
Di segno completamente diverso, invece, il ritratto che il paese fa dell’uomo. Per tutti a Stignano era una persona tranquilla, mai sopra le righe, un lavoratore stimato, l’ultimo che ci si sarebbe aspettati di veder coinvolto in una storia simile. Proprio per questo la notizia, appresa nel giro di poche ore, ha lasciato la comunità attonita.
Da qui in avanti la parola passa agli inquirenti, che dovranno ricostruire minuto per minuto la dinamica della lite, accertare con quale oggetto l’uomo sia stato colpito e definire, sul piano giuridico, le responsabilità della donna.
Resta, sullo sfondo di tutto, il pensiero per le due quattordicenni, chiamate ora ad affrontare un dolore che nessuna indagine potrà mai davvero risarcire.
