
Bruno Grenci sul Kaulonia Tarantella Festival: “Dalla padella Morgan alla brace Delia”
Dalla padella Morgan alla brace Delia. Mi sono pronunciato criticamente e pubblicamente alcune sere fa circa l’enfasi eccessivamente ideologica che alla sommossa del 1945, guidata da Pasquale Cavallaro e che andava sotto il nome altrettanto enfatico ed esagerato di Repubblica Rossa di Caulonia, è stata data da alcuni suoi narratori. Come pure ho contribuito a ricordare la figura del comunista Angelo Frammartino ucciso in terra di Palestina venti anni fa.
Ma ora sentirmi dire che alla kermesse della tarantella che in totale costerà 180 mila euro di soldi pubblici, nella terra, appunto, della sommossa, viene a “proferir senza colpo ferir”, il suo Verbo Cantoro colei che fu assalita dal pudore di pronunciare la parola partigiano al concertone del primo maggio mi sembra eccessivo.
Spero che qualcuno in piazza Mese gliene chieda il conto e la faccia rettificare facendole cantare Bella Ciao nella giusta e integrale versione.
Bruno Grenci
