
Lavoro nero, scatta la sospensione di un cantiere nella Locride
Dal 7 al 13 settembre gli ispettori del lavoro di Reggio Calabria hanno svolto controlli nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e dei pubblici esercizi, nella città e in provincia.
Nell’ambito della vigilanza speciale “Alto Impatto”, coordinata dalla Prefettura di Reggio Calabria nella fascia jonica, in agricoltura sono stati trovati al lavoro due braccianti extracomunitari, entrambi privi di regolare contratto. L’attività dell’impresa è stata sospesa per lavoro nero. Per la riapertura il datore di lavoro dovrà regolarizzare i lavoratori, entrambi in possesso di regolare permesso di soggiorno, e versare 2.500 euro di somma aggiuntiva. La maxi-sanzione per lavoro nero ammonta a 7.800 euro. Contestate inoltre violazioni in materia di salute e sicurezza, per mancata sorveglianza sanitaria e formazione.
In edilizia, durante un controllo in un cantiere della Locride, i due operai presenti, entrambi italiani, sono risultati privi di regolare contratto. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività, con maxi-sanzione per lavoro nero e contestazione delle violazioni in materia di salute e sicurezza.
Nella Piana di Gioia Tauro, in un campo coltivato, l’unico bracciante presente al lavoro è risultato impiegato in nero. La maxi-sanzione ammonta a 3.900 euro. Rilevate anche la mancata sorveglianza sanitaria e la mancata formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Infine, in una panetteria della Piana di Gioia Tauro, uno dei quattro lavoratori presenti è risultato privo di regolare contratto. L’attività è stata sospesa per lavoro nero. Per la riapertura sarà necessario regolarizzare il lavoratore e versare 2.500 euro di somma aggiuntiva. La maxi-sanzione ammonta a 3.900 euro. Contestate inoltre la mancata visita medica di idoneità alla mansione e la mancata formazione.
IAM Reggio Calabria
