
L’asilo di Vasì è salvo. Rinnoviamo Caulonia vota contro
Il Consiglio Comunale di Caulonia ha approvato ieri il debito fuori bilancio che consente
all’Amministrazione di sottoscrivere l’atto transattivo con il proprietario del terreno su cui è
stato costruito, quasi quarant’anni fa, il plesso scolastico di contrada Vasì. Una decisione che
chiude, con soli 27.042 euro, una vicenda pesante quanto datata: trentatré anni di
occupazione illegittima di un terreno privato, certificata senza appello dalla sentenza del
TAR Calabria n. 204/2026, che avrebbe potuto costare alla comunità cauloniese la
demolizione della scuola, il trasferimento del servizio scolastico altrove e un esborso molto
più salato.

Con il voto di ieri, quella scuola resta in piedi. Restano al loro posto le famiglie che vi portano
i figli, resta al suo posto un presidio educativo per la comunità. Lo si fa con una spesa
contenuta e senza mandare in dissesto il bilancio comunale, come qualcuno in passato aveva
paventato. Ebbene, davanti a questo risultato, il gruppo di minoranza Rinnoviamo Caulonia ha votato
contro.
Contro cosa, di preciso? Contro la possibilità di mantenere in piedi una scuola. Contro la
soluzione più economica e più ragionevole indicata dagli stessi legali dell’Ente. Contro un
atto che evita al Comune di Caulonia, e quindi ai cittadini, di dover abbattere un edificio
scolastico e ricollocare altrove decine di bambini.
È lo stesso gruppo che, pochi mesi fa, accusava questa Amministrazione di “superficialità e
incompetenza nella gestione delle cause”, riferendosi proprio a questa vicenda. Oggi, messo
di fronte alla soluzione concreta di quella stessa vicenda, ha scelto di votare contro. Non
un’astensione ma un voto contrario alla chiusura, nel modo più conveniente possibile per
l’Ente, di un contenzioso nato per responsabilità dell’amministrazione di Caterina Belcastro e
Luana Franco che avrebbero potuto e dovuto evitare una causa in cui il comune non poteva
che essere soccombente.
Non è la prima volta che assistiamo a questo copione, attaccare duramente sui giornali e sui
social, salvo poi, in aula, quando si tratta di assumersi la responsabilità di votare una soluzione, scegliere la strada della polemica fine a sé stessa. Ai cittadini di Caulonia lasciamo
il giudizio su cosa significhi, in concreto, opporsi al salvataggio di una scuola.
Questa Amministrazione continuerà a lavorare per chiudere, con serietà e nell’interesse
della comunità, le tante pagine complicate che ha ereditato, senza farsi condizionare da chi
preferisce il gesto propagandistico alla responsabilità amministrativa. L’asilo di Vasì è salvo. E
lo è nonostante il voto contrario di Rinnoviamo Caulonia.
L’Amministrazione comunale
