
L’Amministrazione comunale a RinnoviAmo Caulonia: “L’asilo di Vasì è salvo grazie al senso di responsabilità di chi ha votato a favore”
RinnoviAMO Caulonia scrive di non aver “rischiato la demolizione” e di aver votato “contro un debito, non contro la scuola”. Ristabiliamo i fatti, perché è bene che i cittadini di Caulonia li conoscano nella loro esatta successione.
La sentenza del TAR Calabria n. 204/2026 non lasciava all’Amministrazione due strade generiche, ma due sole alternative puntuali: la restituzione del terreno al legittimo proprietario, con la conseguente demolizione del plesso scolastico e il ripristino dei luoghi, oppure l’acquisizione sanante del terreno ai sensi dell’articolo 42-bis del D.P.R. 327/2001, con il pagamento dell’indennizzo dovuto. Non esisteva una terza opzione, e non esisteva alcuna possibilità di tenere in piedi la scuola senza pagare quanto stabilito dal Giudice amministrativo.
Per percorrere la seconda strada, quella che salva la scuola, serviva prima la variazione di bilancio che riconoscesse il debito fuori bilancio di 27.042 euro conseguente alla sentenza. È esattamente il punto su cui ieri sera RinnoviAMO Caulonia ha votato contro. Quella variazione è stata approvata dal Consiglio Comunale anche grazie al voto favorevole della consigliera Antonella Caraffa, che su una vicenda di questa delicatezza ha dimostrato il senso di responsabilità istituzionale che al gruppo di minoranza, evidentemente, è mancato.
Se quella variazione non fosse passata, questa mattina la Giunta comunale non avrebbe potuto deliberare il mandato al Sindaco a sottoscrivere l’atto transattivo necessario a completare l’esproprio. Un atto che, invece, questa stessa mattina è stato firmato in Municipio, alla presenza del legale del proprietario del terreno, chiudendo così una vicenda aperta trentotto anni fa. Senza il voto di ieri sera, quella firma non ci sarebbe stata, e per la scuola di Vasì non sarebbe rimasta altra strada che quella indicata dalla sentenza in alternativa all’acquisizione: la demolizione e la restituzione del terreno.
Per questo la distinzione tra “votare contro un debito” e “votare contro la scuola”, per come è stata posta da RinnoviAMO Caulonia, non regge alla prova dei fatti. Quel debito era l’unico strumento che la sentenza metteva a disposizione per evitare la demolizione, e votare contro quello strumento, qualunque etichetta gli si voglia dare, ha significato votare contro la possibilità concreta di mantenere in piedi il plesso scolastico. La scuola oggi è salva perché la maggioranza, con il contributo della consigliera Caraffa, ha assunto la responsabilità che il voto contrario di RinnoviAMO Caulonia non si è voluto assumere.
Non è la prima volta che il gruppo di minoranza mostra questa disinvoltura verso le conseguenze concrete delle proprie scelte. È bene ricordare che questa intera vicenda giudiziaria nasce anche dall’inerzia della precedente amministrazione di Caterina Belcastro e Luana Franco, che nel marzo 2022 ricevette dal proprietario del terreno una proposta di soluzione bonaria e scelse di lasciarla senza risposta, trascinando così il Comune in una causa dalla quale, per come erano già scritti i fatti, non poteva che uscire soccombente. Chi si candida ad amministrare un paese non può permettersi di ripetere, ancora una volta, questo stesso senso di irresponsabilità.
Mentre la minoranza continua a fare propaganda, questa Amministrazione convocherà quanto prima una conferenza stampa per illustrare a tutti, con la documentazione alla mano, la verità di questa vicenda e le responsabilità politiche e amministrative di Caterina Belcastro e Luana Franco. L’asilo di Vasì è salvo, e lo è grazie al senso di responsabilità di chi ieri sera, in Consiglio comunale, ha votato a favore.
L’Amministrazione comunale
