Odissea d’Aspromonte – Cime e Creste”: domenica un’ escursione intorno al Puntone Guglielmazzo

Odissea d’Aspromonte – Cime e Creste”: domenica un’ escursione intorno al Puntone Guglielmazzo

40 anni di Una Storia in Cammino
DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2001
“Odissea d’Aspromonte – Cime e Creste”
Domenica 27 settembre 2026
Puntone Guglielmazzo

Raduno Ore: 9.30 nel parcheggio all’uscita “Bagnara Calabra” dell’Autostrada A3 poi si prosegue, con le auto, in direzione Solano e superato il paese dopo circa 5 Km si arriva al Puntone Gugliemazzo.
Partenza Escursione: Ore: 10.30

Descrizione sentiero: É un anello tracciato tra i pascoli ed il fondovalle di questo magnifico territorio tra mulattiere e valli intorno al Puntone Guglielmazzo, spettacolare per varietà e ricchezza di vegetazione. É uno fra i punti più panoramici e suggestivi dell’Aspromonte, con ampie vedute sulla costa tirrenica e sullo stretto di Messina. Un confine fra due mondi: la zona di fondovalle nella macchia mediterranea e, verso Solano, le alture coltivate dei “Piani dell’Aspromonte“.
Il percorso proposto, seguendo vecchie mulattiere, sentieri di collegamento di povere case disabitate e antiche piste di lavoro, si snoda sui crinali meridionali dei Piani d’Aspromonte affacciati sulla costa Viola. 
Dopo avere superato i Piani di Scapolelle e costeggiando il Costone di Sant’Antonio dopo pochi minuti siamo sulla strada asfaltata, da qui ci immettiamo sulla strada che ci porta al piccolo borgo di Acerello (talvolta citato anche come Aciarello) non è un paese o un centro abitato autonomo, ma una contrada collinare situata nel territorio del comune di Scilla. 
Si trova sulle colline dell’entroterra scillese, in un’area di raccordo tra Scilla, Bagnara Calabra e le pendici dell’Aspromonte (non distante da Gambarie). È una zona prevalentemente rurale e naturalistica, caratterizzata da ampi appezzamenti di terreno agricolo, frutteti e uliveti secolari.

La località è formata da case sparse, villette indipendenti e baite immerse nel verde, scelte spesso per la tranquillità e la vicinanza panoramica sia alla montagna dell’Aspromonte che alla Costa Viola. 
La gente si era legata a questa montagna dopo averla addomesticata con quotidiane e impagabili fatiche, permettendone lo sfruttamento anche dei versanti più scoscesi. In questi luoghi, attraverso una fitta rete di mulattiere e sentieri, c’era la legna da portare fino alle povere case o a fondovalle; c’era il trasporto a schiena di terra da riporto per ridurre a coltura quel poco e magro terreno concesso da una natura avara. 
Oggi la natura si è ripresa i suoi spazi. Prati, un tempo ben visibili anche dal fondovalle, si sono trasformati in boschi di nocciolo, castagno, noce.
Molte abitazioni sono scomparse, altre sono tristemente abbandonate, ma altre ancora, sorrette dalla tenacia e dalla caparbietà propria della gente del luogo, resistono al tempo ed alle modeste condizioni di vita.
Dopo avere visitato il piccolo borgo si prosegue sulla sterrata e dopo circa 40 minuti siamo di nuovo al Puntone Guglielmazzo, ancora qualche tornante e siamo al punto di partenza.

Associazione Gente in Aspromonte

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS