
Sila, lieto fine per due cercatori di funghi di 84 e 94 anni: ritrovati dopo una notte al gelo
Un’avventura nei boschi che poteva trasformarsi in tragedia, si è conclusa questa mattina con il
migliore dei lieti fini. Protagonisti due anziani amici di 84 e 94 anni che, spinti dalla passione per i
funghi, si erano inoltrati nella prima mattinata di ieri tra i fitti boschi della Sila. Tra colpi di
stanchezza, il buio improvviso e una notte passata al gelo, i due sono stati messi in salvo grazie a
una macchina dei soccorsi immediata e imponente.
Tutto ha avuto inizio quando i due cercatori di funghi non hanno fatto rientro a casa per la cena. I
familiari hanno denunciato la scomparsa presso la Stazione dei Carabinieri di Gimigliano nelle
prime ore della notte. La Prefettura di Catanzaro, in collaborazione dei Carabinieri, ha
immediatamente attivato il Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse.
In pochissimo tempo, si è messa in moto una macchina logistica imponente: un dispositivo di
ricerca coordinato che ha visto lavorare fianco a fianco i Carabinieri delle Compagnie di Catanzaro
e Soveria Mannelli, delle Stazioni CC di Taverna e Gimigliano, il personale specializzato dei Vigili
del Fuoco di Catanzaro e le squadre di volontari di Taverna (lo squadrone Carabinieri Cacciatori di
Calabria e il Soccorso Alpino della Guardi di Finanza, avevano già messo in marcia la propria
colonna dei soccorsi verso Taverna).
La svolta decisiva è arrivata nella notte, quando nell’esito delle prime ricerche, una pattuglia
Radiomobile dei Carabinieri di Soveria Mannelli ha individuato lungo la Strada Provinciale 22,
l’auto dei due scomparsi parcheggiata a bordo carreggiata.
Circoscritta l’area delle ricerche, sono state fatte entrare in azione, con le prime luci del mattino, le
unità cinofile dei Vigili del Fuoco. Battendo il bosco centimetro per centimetro a partire dal veicolo,
i cani da ricerca hanno fiutato la traccia giusta: i due anziani si trovavano a poche centinaia di metri
dall’auto, addentrati nella vegetazione, impossibilitati a muoversi per via dell’oscurità e della fatica.
Rintracciati nella mattinata di oggi, i due anziani amici hanno dimostrato una fibra d’altri tempi e un
pizzico di amabile spirito di adattamento. Colti dalla stanchezza e dal buio mentre rientravano verso
la macchina la sera prima, avevano infatti saggiamente deciso di non rischiare oltre e si erano
fermati tra gli alberi per trascorrere la notte al di fuori dei pericoli del bosco. E per ingannare la
fame durante le fredde ore notturne, avevano mangiato una parte dei funghi appena raccolti.
Trovarli in buone condizioni di salute è stato il premio più grande per i soccorritori. Dopo i controlli
sanitari di rito e un grande sospiro di sollievo da parte dei familiari, per i due arzilli cercatori di
funghi l’avventura si è conclusa con un abbraccio e un grande spavento alle spalle.
Una prova di prontezza operativa e di sinergia istituzionale di forze di polizia e di soccorso e
Protezione Civile, egregiamente coordinate dalla Prefettura capaci di trasformare una potenziale
dramma in una bella storia da raccontare.
Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro
