
Meridiana: “Le critiche di Maiolo riportano al centro una questione che Caulonia conosce già, la mancanza di condivisione delle decisioni”
Il Consiglio comunale di ieri sera richiede una seria riflessione di natura politica.
Le critiche espresse dal vicesindaco, soprattutto nei confronti dell’assessore Ierace, riportano al centro una questione che Caulonia conosce già: la mancanza di condivisione delle decisioni, l’importanza del confronto politico e il rispetto dei ruoli all’interno dell’amministrazione.
Sono temi che non scopriamo oggi.
Nel maggio 2025, le dimissioni di Antonella Caraffa dalla Giunta, nostra rappresentante in consiglio, furono anche il risultato di una crescente distanza rispetto a un metodo amministrativo nel quale, a nostro giudizio, lo spazio per il confronto e per la condivisione delle scelte si era progressivamente ridotto.
Ci fu la richiesta di una riflessione politica sul modo di intendere il ruolo di un assessore, sulla sua autonomia e sul rapporto tra le diverse componenti di un’amministrazione.
Ieri sera, ascoltando gli interventi provenienti dalla stessa maggioranza, abbiamo ritrovato questioni che meritano di essere affrontate seriamente. Non perché qualcuno debba darci ragione oggi, ma perché quando certe criticità emergono da più parti, diventa difficile liquidarle come semplici incomprensioni personali.
Eppure, per noi, il punto non è stabilire chi avesse ragione allora o chi abbia ragione oggi. Il punto è capire se Caulonia voglia finalmente aprirsi a una stagione diversa, di confronto, partecipazione e condivisione autentiche.
I FATTI CONTANO PIÙ DEGLI SCHIERAMENTI.
Ispettore ambientale.
Abbiamo espresso le nostre perplessità e le nostre critiche.
La tutela dei cittadini viene prima di ogni cosa.
La nostra intimità, la nostra privacy, la nostra sicurezza non possono essere messe a rischio.
La consigliera di maggioranza Panetta ha condiviso le osservazioni da noi sollevate e il punto è stato rinviato. Un confronto che ha prodotto la necessità di un ulteriore approfondimento.
Pista della Chiesa Immacolata.
Abbiamo votato a favore perché la maggioranza ha recepito molte delle nostre osservazioni. Quando le proposte vengono ascoltate, non abbiamo alcuna difficoltà a riconoscerlo e a contribuire positivamente.
KTF e debito fuori bilancio.
La discussione, nella quale sono emerse anche le contestazioni del vicesindaco, pone interrogativi politici e amministrativi che meritano risposte chiare, anche alla luce dei 160.000 euro già previsti in dotazione. Su questi temi servono trasparenza, spiegazioni puntuali e responsabilità, non semplificazioni.
Tre questioni diverse, un unico principio: valutare ogni scelta nel merito, senza pregiudizi e senza rinunciare alla propria autonomia.
MERIDIANA È DISPONIBILE A COSTRUIRE, NON A SCHIERARSI PER CONVENIENZA.
Non ci interessa alimentare divisioni personali, né trasformare le difficoltà della maggioranza in un’occasione di rivalsa.
Ci interessa che le decisioni importanti siano precedute dal confronto; che le deleghe abbiano un significato reale; che le osservazioni, anche quando scomode, siano considerate un contributo e non un fastidio; che il dissenso non venga scambiato per slealtà.
Siamo disponibili a dialogare con chiunque voglia lavorare in questa direzione, dentro e fuori la maggioranza. Non per costruire alleanze contro qualcuno, ma per condividere un metodo diverso, nell’interesse della comunità.
Le dimissioni del 2025 appartengono a una vicenda precisa. Le questioni emerse ieri, però, ci ricordano che il problema del metodo non si risolve con le persone e non si supera facendo finta che non esista.
Le persone possono cambiare ruolo. La politica, se vuole davvero cambiare, deve prima cambiare metodo.
È da qui che intendiamo ripartire: con autonomia, serietà e disponibilità al confronto.
La politica può essere anche confronto duro, dissenso e contrapposizione. Ciò che non dovrebbe mai diventare è uno scontro personale nel quale le insinuazioni prendono il posto degli argomenti (forse proprio per la mancanza di questi ultimi).
Noi abbiamo scelto un’altra strada: criticare gli atti, discutere le decisioni, contestare i metodi quando li riteniamo sbagliati e riconoscere ciò che condividiamo quando lo riteniamo giusto.
È una strada che richiede coerenza, ma soprattutto libertà. La libertà di dissentire senza mai offendere, di dialogare senza rinunciare alle proprie idee e di non confondere mai una critica politica con un attacco alla persona.
Perché il livello della politica non si misura da quanto si riesce a colpire un avversario, ma dalla qualità delle ragioni che si è capaci di sostenere
Meridiana Caulonia
