Violi: “Terza Repubblica? No. Dittatura col consenso degli elettori”

Violi: “Terza Repubblica? No. Dittatura col consenso degli elettori”

Riceviamo da Francesco Violi e pubblichiamo

Silenzio, parla Lei…
Dopo quattro anni di governo ancora gli Italiani o almeno quelli che si degnano a interessarsi della politica e di andare a votare e a quello che accade nel mondo, sono contenti di quello che la Premier racconta loro. Ammaliati dalla sua apparente sicurezza unita ad una retorica decisa che “autocelebra” i successi della sua politica. Ma tali risultati non hanno migliorato il paese: intere categorie stanno perdendo il lavoro, si pensi all’ILVA di Taranto per la quale non è stata presa alcuna decisione forte dal governo e si avvia alla chiusura nella (quasi) indifferenza di tutti, destra, sinistra e sindacati tutti non pervenuti. Ma la cosa grave è che come conseguenza ci saranno altre chiusure di fabbriche che dipendono dai semilavorati di Taranto. Si esalta il risultato di aver ottenuto una occupazione record, ma a che prezzo: salari bassi, emigrazione di cervelli verso l’estero, potere di acquisto non adeguato all’inflazione, famiglie che non raggiungono il fine mese per le spese, tassazione complessiva aumentata al 43% a dispetto di annunci fantasma di diminuzione delle tasse, flat tax , decreti sicurezza inutili a raffica, copia con modifica di qualche parola di leggi esistenti ecc. Intanto entra nel vivo la campagna elettorale dal punto di vista politico, le destre fanno in modo di annullare anche fisicamente le sinistre: a Genova per una manifestazione importante come il salone nautico non è stata invitata la sindaca mentre era presente la Premier nel tentativo (riuscito) di farla scomparire. Tutti i partiti di sinistra che costituiscono il “campo largo” sono ormai ridotti ad un bidone vuoto e senza idee, i leader sono continuamente bersagliati, prendendo spunto da ogni parola e scelta non in sintonia con gli altri, dai tanti organi di una stampa al soldo delle destre, come sempre si attaccano gli uomini non le idee. E’ passata la legge elettorale fatta dalle destre. La precedente fatta da Renzi ha avuto un lungo iter durante il quale, giustamente, egli aveva accolto le modifiche e i pareri dell’opposizione e alla fine è scaturita una serie di regole che ha scontentato tutti. Ma adesso hanno fatto quello che hanno voluto, di forza, senza minimamente curarsi del parere delle opposizioni, ne è scaturita una legge incostituzionale che tende a ridimensionare il potere del Presidente della Repubblica, per assicurarsi l’egemonia del paese in eterno con a capo sempre lei, come Putin, Netanyahu, e altri che governano a vita e invecchiando, mentre perdono doti cognitive, sempre che ne abbiano avute di apprezzabili in partenza, diventano sempre più cattivi e intolleranti verso chi li contesta quando commettono crimini e disastri.
Penso a livello regionale ad una serie di episodi simili a quello di Genova avvenuti a Reggio ma molto più imbarazzanti. La giunta Falcomatà ha avuto una esistenza difficile tra inchieste fasulle perpetrate da una opposizione feroce che ha combattuto il primo cittadino senza esclusione di colpi.
Il presidente della regione Occhiuto si è preoccupato di rilanciare l’aeroporto di Reggio con accordi con la società SACAL e varie compagnie. Operazione parzialmente riuscita con la costruzione di una nuova aerostazione, ma senza alcuna accordo con la giunta reggina, semplicemente ignorata perché figlia di un Dio minore essendo di sinistra. Né tantomeno si è interessato a prendere accordi con le ferrovie per riaprire la stazione nei pressi dell’aeroporto per consentire ai viaggiatori, provenienti dalla ionica da una parte, e quelli provenienti da Villa S. Giovanni e Messina dall’altra, di raggiungere l’aeroporto. Dovrebbe forse ricordare che il mandato dei cittadini lo pone al servizio di tutti a disposizione per il bene comune, non di una combriccola di amici del proprio partito che esclude gli altri anzi li ostacola con tutti i mezzi che la burocrazia mette a disposizione: è di oggi l’inaugurazione del ponte (a Reggio) sul Calopinace fatta da questa giunta di destra, ma costruito dalla giunta Falcomatà che si è visto negare per anni la conclusione dei lavori e il collaudo; immaginiamo il perché se pensiamo alla giunta regionale di estrema destra, mentre l’attuale sindaco si vanta di aver risolto in qualche mese il problema. La giunta Occhiuto pensi invece al disastro fatto con la sanità: a fronte di finanziamenti alla regione maggiori della media nazionale, la Calabria è riuscita a ottenere un ultimo posto per i servizi nel confronto tra le regioni, considerando in particolare la medicina di prossimità!
A livello nazionale, la Premier farebbe meglio ad affrontare il problema dell’energia, non solo quello dei carburanti che è stato parzialmente risolto dalle compagnie petrolifere con un abbassamento dei prezzi, in particolare quello delle bollette elettriche con un accordo con i vari attori del mercato libero per stabilizzare i prezzi. L’Italia non ha un problema con la produzione di energia rinnovabile, siamo un po’ indietro ma non al punto di giustificare i rincari e il totale caos dei prezzi. Sfido chiunque a leggere la bolletta della luce: quanto si paga a KWh ? In realtà sono i costi fissi e “oneri generali di sistema” ad incidere maggiormente sulle bollette. E’ arrivato forse il tempo che il governo prenda accordi per regolare il settore come a suo tempo è stato fatto con le compagnie telefoniche. Ma c’era un altro governo. Il problema più grave è la chiusura delle industrie, specie quelle più energivore, che non reggono la concorrenza con l’estero a causa delle bollette troppo care ma i nostri governanti hanno altro a cui pensare, mentre tutti si fidano di loro che celebrano vittorie sull’opposizione, pensano al posto di comando.
Già, nessuno protesta, in Europa le destre rialzano la testa: in Spagna si protesta per la casa, in Francia per la scuola, In Italia, povera e rassegnata, l’estrema destra governa già, perché si dovrebbe protestare? La scuola va bene, la sanità altrettanto, le macchine termiche, principale causa dei cambiamenti climatici, potranno circolare fino al disastro! (Assicurando alle case automobilistiche lauti guadagni anche per la manutenzione che non avrebbero con le auto elettriche che si guastano molto meno), chi se ne frega del 20% delle famiglie che non arrivano a fine mese, la maggior parte di loro non sono Italiani e non votano; gli altri non votano perché non si recano alle urne. Il problema della casa … non esiste in Italia! Chi se ne frega se le industrie chiudono, altro che flat-tax che attrae le società per la tassazione favorevole! I sindacati dove sono, come difendono i lavoratori? Perché tutto tace? Dove sono le antiche battaglie della sinistra? No, ora sono le destre a protestare, ingiustamente contro le sinistre, e si ergono a falsi paladini del popolo per prendersi tutto anche le vite dei cittadini trasformati in sudditi ma che non devono protestare, neanche quando sono sfruttati e stanno male.
Una timida protesta contro il caro carburanti è partita dagli agricoltori calabresi che si sono mobilitati in vari siti nel tentativo di farsi ascoltare e innescare la protesta a livello nazionale ma solo il Senatore Irto ha preso in considerazione le loro ragioni, speriamo che qualcun altro possa impegnarsi per affrontare il problema, ma, da quello che osserviamo, sembra che la cosa lentamente svanisce: non si può fare un torto alla Premier! Terza Repubblica? No. Dittatura col consenso degli elettori, specie di quelli che non si recano alle urne.

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