Caulonia, Ammendolia: “Se si finge di ignorare il dissenso espresso da Maiolo si delegittima il consiglio comunale”

Caulonia, Ammendolia: “Se si finge di ignorare il dissenso espresso da Maiolo si delegittima il consiglio comunale”

Al vicesindaco di Caulonia, dott. Giovanni Maiolo

Caro Giovanni,

anche nel dissenso si può essere intelligenti e garbati, e tu lo hai dimostrato ampiamente con la tua cortese risposta.
Mi sembra che tra noi vi sia un’evidente convergenza su un punto: la necessità di tutelare il Consiglio comunale.
Tu lo fai esprimendo in Consiglio – che è la sede più opportuna – il tuo aperto dissenso nei confronti di un’assessora. Non spetta a me entrare nel merito delle contestazioni che hai sollevato.
Mi limito a osservare che, se a distanza di un mese si convoca il Consiglio facendo finta che tu non abbia mai manifestato quel dissenso, si finisce per delegittimare il Consiglio stesso.
Non è una questione di maggioranza o di minoranza. Il Consiglio appartiene a tutti. E anche quando viene chiamato – come nel caso in questione – a discutere e approvare una variazione di bilancio, è giusto che sia chiaro quali assessori saranno chiamati a gestirla e secondo quali indirizzi e criteri.

In mancanza di un simile chiarimento, il Consiglio rischia di perdere la propria autorevolezza e i cittadini potrebbero avere l’impressione che, nel massimo consesso elettivo, ciascuno reciti una parte senza un disegno istituzionale e politico riconoscibile.
Un tempo la legge prevedeva che, all’inizio della seduta, si procedesse al completamento degli organi istituzionali: Consiglio e Giunta. Credo che in quella disposizione vi fosse un preciso senso logico.
Da molti anni non partecipo alla vita amministrativa, né intendo farlo in futuro. Ma credo che vi siano doveri dai quali nessuno dovrebbe sentirsi esonerato. La difesa delle istituzioni democratiche è certamente uno di questi.

Per le ragioni che ho cercato di esporre, ritengo che, in assenza di un autentico chiarimento politico, la presenza in Consiglio non sia necessariamente sinonimo di partecipazione. Al contrario, al di là delle migliori intenzioni, rischia di tradursi in un ulteriore atto di confusione.
E, sinceramente, Caulonia non ne ha alcun bisogno.
Da qui il mio appello al sindaco e a tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza: non si umili il Consiglio comunale.

P.S. Il mio scritto non nasconde alcun disegno politico, né di altra natura. Trovo piuttosto bizzarro, per non dire grave, che a un’osservazione di carattere istituzionale si risponda con il risentimento personale. Il confronto politico può essere anche aspro, ma non dovrebbe mai perdere di vista il merito delle questioni.

Ilario Ammendolia

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