Cambiamento e futuro: “La mancata informazione ai cauloniesi sulla rottamazione delle cartelle è l’ennesimo fallimento di Ierace”

Cambiamento e futuro: “La mancata informazione ai cauloniesi sulla rottamazione delle cartelle è l’ennesimo fallimento di Ierace”

“Poche le domande, ora una proroga obbligata e nessuna spiegazione ai cittadini: le responsabilità dell’assessore dimissionaria al Bilancio Antonella Ierace”.

A ottobre sarebbe dovuto scadere il termine per aderire alla rottamazione delle cartelle. Era un’occasione concreta per tante famiglie di Caulonia: chiudere vecchi debiti con il Comune pagando solo il capitale, senza sanzioni, interessi , anche a rate. Un’occasione che l’amministrazione ha lasciato cadere nel silenzio.Il Consiglio comunale ha approvato l’adesione alla rottamazione quinquies il 30 luglio scorso, con la delibera n. 65, all’unanimità. Gli stessi atti dicono quanto fosse importante: i carichi definibili affidati dal Comune all’Agenzia delle Entrate-Riscossione ammontano a oltre 936 mila euro, di cui più di 784 mila di capitale. Dietro quelle cifre non ci sono grandi evasori. Ci sono pensionati, lavoratori, piccole attività, famiglie che in un momento difficile sono rimaste indietro con una tassa o una multa e oggi si ritrovano con un debito gonfiato dagli anni.

La misura porta la firma politica dell’assessore al Bilancio e ai Tributi, Antonella Ierace. È stata lei a presentarla nel Documento unico di programmazione di marzo come strumento di equità e di sostegno alla comunità. È stata lei, rispondendo al consigliere Andrea Lancia che ne proponeva l’adesione, a rassicurare che l’amministrazione aveva «già attivato le procedure necessarie». E sempre lei ha scritto che la rottamazione avrebbe costruito “un rapporto di fiducia tra Amministrazione e cittadini”.Belle parole , a cui non è seguito nulla. Dopo il voto non c’è stata una sola iniziativa pubblica per spiegare ai cittadini come funziona la misura, chi può aderire, quali debiti rientrano, come si presenta la domanda. Il risultato era prevedibile: poche domande, tanto che l’amministrazione è stata costretta ad approvare una proroga. Una proroga che certifica il fallimento della comunicazione e quando si fallisce di comunicare con i cittadini si fallisce pure come ammistrazione. Ma nemmeno questo è bastato a rompere il silenzio: ancora oggi nessuna assemblea, nessun incontro, nessuna spiegazione. La fiducia non si costruisce con una delibera pubblicata all’albo. Si costruisce andando tra le persone, nelle piazze di Caulonia centro, a Marina, nelle frazioni, spiegando con parole semplici cosa si può fare e come farlo. L’assessore Ierace ha scritto di fiducia e poi ha taciuto: ha scelto le parole al posto dei fatti. Oggi è dimissionaria, ma dalle responsabilità di ciò che non è stato fatto non ci si dimette.

Cambiamento e Futuro chiede all’amministrazione di usare il tempo della proroga per fare finalmente ciò che andava fatto da luglio: incontri pubblici in tutto il territorio, uno sportello comunale che aiuti concretamente i cittadini a presentare la domanda, avvisi chiari e diffusi. Non è un favore: è il minimo che si deve a una comunità.Il cambiamento di cui Caulonia ha bisogno comincia da qui, da un’amministrazione che parla ai cittadini invece di parlare di loro, di pensare come tenere strette le poltrone . Chi governa ha il dovere di informare. Chi tace, quando c’è da aiutare chi è rimasto indietro, ha già scelto da che parte stare. Noi abbiamo scelto la nostra: quella dei cauloniesi.

Movimento Politico Cambiamento e Futuro

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