Il sindaco di Monasterace risponde al  consigliere Spanò

Il sindaco di Monasterace risponde al consigliere Spanò

Riceviamo e pubblichiamo  

In risposta all’interrogazione del consigliere Spanò si precisa che gli atti di gestione sono di competenza dei responsabili di area che nel nostro comune, si attengono in modo rigoroso alle norme che regolano la materia. Per loro parlano gli atti che vengono pubblicati sull’albo pretorio del comune. Alla giunta spetta solo il compito di dare l’indirizzo. Per quanto attiene l’impiego dei giovani migranti si precisa quanto segue: “Nel nostro comune, nei due centri di accoglienza, sono ospitati 45 giovani, di questi soltanto 2, massimo 3, sono impiegati per lavori socialmente utili, a turno, su base volontaria per non più di tre ore al giorno in condizioni di assoluta sicurezza e nessuno con carattere di continuità.

L’affermazione che “vengono usati come schiavi” costituisce vera e propria diffamazione. I cittadini apprezzano la loro collaborazione poiché non fa piacere vederli oziare dalla mattina alla sera, atteso che lo Stato (Cioè Noi) paga 35 euro al giorno per l’assistenza di ogni migrante. Posso assicurare che nel nostro comune ricevono un trattamento dignitoso tanto da farci meritare l’apprezzamento degli ispettori Ministeriali i quali hanno elogiato la correttezza della gestione dei fondi assegnati per l’accoglienza. Ebbene che si sappia che moltissimi comuni in ogni parte d’Italia impiegano i migranti in lavori di pubblica utilità con il pieno consenso del Ministero dell’Interno

 Avv. Cesare Deleo Sindaco di Monasterace.

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