Intervista ad “un santonicolaro doc”: Marcello Cirillo

Intervista ad “un santonicolaro doc”: Marcello Cirillo

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Marcello Cirillo nasce a San Nicola di Caulonia (RC) il 24 maggio 1958. Il suo esordio in campo artistico è avvenuto nel 1976, a Roma, grazie al duo musicale “Antonio e Marcello’”, fondato insieme a Antonio Maiello. Da quel momento sono iniziati per lui una serie di successi, per citarne solo alcuni: il “Festival di Sanremo”, “Quelli della notte”, “Fantastico” sino al debutto, nel 2008, come conduttore di “Mezzogiorno in famiglia”. Dal 2009 conduce il programma televisivo di Rai 2 “I Fatti Vostri” insieme ad Adriana Volpe e Giancarlo Magalli.

Come ti definisci?
Beh io mi definisco un musicista con uso di parola!

Il tuo miglior pregio e il tuo peggior difetto?
Penso che il mio miglior pregio, posto che ne abbia di pregi, sia la perseveranza nell’inseguire un obiettivo ed il mio peggior difetto sia quello, a volte, di abbandonare gli obiettivi prima della arrivo. So che sembra una contraddizione in termini ma in effetti è proprio così.

Una delle maggiori soddisfazioni della tua carriera?
Sicuramente riuscire a portare in scena ”Don Bosco il Musical”. Vestire gli abiti del santo è stata una grande soddisfazione, specialmente rispetto a chi credeva che questo progetto fosse irrealizzabile i famosi corvi neri che non esistono solo in politica. Un progetto che porterò anche in giro per l’Italia fino al 31 gennaio 2016.

Giancarlo Magalli, Adriana Volpe o Paolo Fox?
Difficile scegliere…da una parte è facile dall’altra no perché Giancarlo è il mio amico del cuore e, senza togliere niente agli altri che stimo profondamente, penso sia la persona più intelligente, più vispa, più ironica che abbia mai conosciuto nella mia vita e che la televisione italiana si deve tenere stretto come tesoro da custodire!

Raccontaci un aneddoto curioso che ti è capitato.
Ne capitano di tutti colori di episodi curiosi nella vita di un artista. Forse uno dei più buffi è quello avvenuto quando dopo ”Quelli della notte” un gruppo di russi ha comprato un concerto ed erano solo in quattro ma ci avevano visto in televisione e volevano noi a tutti costi. E’ stato imbarazzante per noi suonare e cantare di fronte a quattro persone che tra l’altro avevano un interprete vicino che traduceva simultaneamente le stupidaggini che dicevamo!

Nel 2014 hai condotto e animato il «Kaulonia Tarantella Festival», cosa ne pensi di questa manifestazione?
Per me è stata la realizzazione di un sogno tornare lì a Piazza mese insieme a Mimmo Cavallaro. Vedere negli occhi delle persone, dei ragazzini i miei occhi di quando sono andato via! Una grande manifestazione che rappresenta una primavera musicale calabrese. Andrebbe sostenuta dalle forze politiche a volte sorde, in questo caso sorde e cieche, rispetto a una manifestazione che riesce a coinvolgere migliaia di persone portando cultura e turismo!

Tu sei il fondatore e il direttore artistico della Scuola di musica “Bottega del suono”, che si trova a Formello (RM),grazie alla quale molti ragazzi hanno potuto dimostrare il proprio talento all’ interno di alcune trasmissione televisive come: Ti lascio una canzone, Io canto, X-factor. Quale consiglio dai ai giovani che desiderano affacciarsi al mondo della musica?
Il consiglio che do, ammesso che io lo possa dare, è di non cercare il successo a tutti i costi ma di trovare un proprio percorso che sia unico, una propria specializzazione in qualsiasi settore artistico, in qualsiasi disciplina…dal musicista al cantante, cercare, attraverso la militanza quotidiana nella musica, di vivere di musica, di nutrirsi di musica. Poi se arriverà il successo tanto meglio.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Dopo la trasmissione debutterò con la ripresa di “Don Bosco il Musical”, questa volta non solo nella parte del protagonista ma anche come regista dell’opera. Questa ‘estate andrò in tournée con il maestro Demo Morselli in uno spettacolo dal titolo ”Che cos’è l’amor! ”

Ti rivedremo a Caulonia?
Spero proprio di si!!

Una domanda che non ti è mai stata fatta durante un’intervista e che tu invece avresti voluto ti fosse rivolta?
Una domanda che non mi è mai stata fatta e’ proprio questa tua domanda…di chiedermi se c’è una domanda che non mi è stata mai fatta!

Un’ altra a parte questa?
In più di quarant’anni di carriera mi è stato chiesto tutto. Dalle domande più strane, anche più intime, fino a ”cosa c’è dietro l’angolo”?

Cosa vorresti dire ai tuoi compaesani?
Che è un momento bello per la nostra Calabria. Che c’è una faccia bella di noi calabresi che va pubblicizzata, reclamizzata. Noi siamo il paese dell’accoglienza, dell’amicizia ed è bene che questo si sappia di più in giro. E chiedo a chi fa comunicazione, specialmente in Calabria, come a te ed ai tuoi colleghi di dare sempre più spazio a quello che di bello succede in Calabria, solo una grande luce può soppiantare un grande buio!

Un saluto in dialetto?
Figghioli ‘ndi vidimu!