Locride: arresto per produzione di stupefacenti e un’autocarrozzeria sequestrata

Locride: arresto per produzione di stupefacenti e un’autocarrozzeria sequestrata

Riceviamo e pubblichiamo:

BIANCO: SEQUESTRATA UN’AUTOCARROZZERIA E DEFERITO IN STATO DI LIBERTÀ IL PROPRIETARIO. NON HA RISPETTATO LA NORMATIVA SULL’AMBIENTE.

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Ieri, in Bianco, i Carabinieri della Compagnia di Bianco e del Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria hanno sottoposto a sequestro un’autocarrozzeria e deferito in stato di libertà il proprietario, un 51enne del luogo, responsabile di non aver rispettato, nella gestione della propria attività lavorativa, la normativa ambientale. In particolare il prevenuto ha:

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– illecitamente gestito rifiuti speciali pericolosi e non – quali contenitori in alluminio vuoti ed intrisi di vernici e diluenti e di cui alcuni riportanti il simbolo di nocività per la salute, stracci e carte intrisi di vernici, parti di autoveicoli – per i quali non è stato in grado di dimostrare le corrette modalità di gestione, deposito, avvio e recupero-smaltimento, né di esibire apposito contratto con ditta specializzata, formulari di identificazione rifiuti e registro di carico/scarico;

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– utilizzato una cabina di verniciatura, omettendo di effettuare la prevista comunicazione relativa alle emissioni in atmosfera nei confronti della Provincia di Reggio Calabria, Ente competente in materia.

NATILE DI CARERI: ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 41ENNE DEL POSTO PER PRODUZIONE ILLECITA DI SOSTANZE STUPEFACENTI E FURTO AGGRAVATO DI ENERGIA ELETTRICA.

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Nella mattinata di ieri, a Careri, i Carabinieri della Stazione di Platì, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto CUTRÌ Domenico, 41enne del luogo, disoccupato, per i reati di coltivazione e produzione di canapa indiana e furto di energia elettrica. In particolare, all’esito di una perquisizione domiciliare, all’interno di un’abitazione di proprietà del predetto, sita nella frazione di Natile di Careri, i militari hanno rinvenuto una serra servita da 10 lampade e da un apposito sistema di irrigazione artigianale – funzionanti tramite la realizzazione di un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica – ove vi erano messe a dimora complessivamente 57 piante di canapa indiana, di altezza variabile tra i 60 e i 120 cm circa che, previa campionatura di alcuni esemplari che serviranno per stabilire il quantitativo di principio attivo contenuto, sono state distrutte in loco, così come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Locri, Dottor Concezio ARCADI.

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Nella circostanza è stato rinvenuto anche il calendario delle fasi vegetative delle piante con l’indicazione dei quantitativi di concime previsti per ognuna di esse.

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L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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