Ciavula con la Grecia che dirà NO all’austerità

Ciavula con la Grecia che dirà NO all’austerità

Siamo un giornale “localissimo”, come abbiamo definito Ciavula, e quindi solitamente non ci occupiamo di temi di politica internazionale. Ma in questa occasione sento il bisogno di intervenire brevemente su una questione che, per come viene presentata dai media mainstream globali, sembra il preludio della catastrofe finanziaria europea. Balle.

Dichiarazioni come quella di Renzi: “La Grecia voterà o per l’euro o per la dracma” sono bestialità senza fondamento che testimoniano esclusivamente il timore delle oligarchie europee per il rifiuto delle distruttive politiche di austerità che sono riusciti fino a qui ad imporre.

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Sia Tsipras che Varoufakis hanno dichiarato che in caso di vittoria del No al referendum convocato per domenica 5 luglio il governo greco non intende uscire dall’euro ma avviare nuovi negoziati da una posizione di forza, quella forza che deriva dalla democrazia diretta in cui si chiama coraggiosamente il popolo ad esprimersi.

Sostengo il NO perchè sarebbe il primo colpo serio alle politiche imposte dal Fondo Monetario Internazionale fin dagli anni ’70 a tutti i paesi in crisi, politiche che hanno devastato le economie reali portando a privatizzazioni del patrimonio pubblico a favore del solito 1%. Noi siamo il 99% e ci opponiamo alla polarizzazione eccessiva della ricchezza, all’impoverimento della classe media e alla crescita della disperazione.

La reazione di tutti media mondiali rende bene l’idea di quale sia la vera posta in gioco, della quale ovviamente non si parla, preferendo drammatizzare su una infondata uscita dall’Euro della Grecia e sul tracollo dell’economia europea. Cazzate.

Se domenica i greci voteranno NO daranno speranza all’Europa dei popoli.

Se invece vincerà il SI avranno vinto gli oligarchi, l’1%. Il 99% avrà perso. Avranno vinto quelli che hanno dimezzato gli stipendi e le pensioni dei greci e che prossimamente applicheranno la stessa ricetta all’Italia.

Per questo ci auguriamo che vinca il NO all’Europa delle banche e dei sacrifici fatti fare sempre e solo alla popolazione.

Noi stiamo con l’Europa solidale che dice NO alle politiche di austerità.