Il Consiglio discute del Caulonia calcio. Ma la squadra non c’è

Il Consiglio discute del Caulonia calcio. Ma la squadra non c’è

Seconda e ultima parte del servizio sul consiglio comunale di Caulonia del 29 giugno 2015.

maggioranza consiglio

Dopo l’approvazione senza discussione del punto all’ordine del giorno relativo alle determinazioni sul servizio di tesoreria comunale si apre la discussione sull’ultimo punto, le comunicazioni del Sindaco sulla società sportiva A.s.d. Caulonia.

Risalta fortemente l’assenza totale di qualunque dirigente della società nel momento in cui il consiglio comunale, come era stato richiesto anche durante un’assemblea del Caulonia calcio (QUI), affronta il tema.

Ci si aspetterebbe una relazione dell’assessore allo sport invece è direttamente il Sindaco Riccio a relazionare: “E’ doveroso parlare di questo tema in consiglio. Sostenere le squadre oggi comporta il dispendio di grandissime risorse e quando i privati si tirano indietro sorgono i problemi. Noi aiuteremo la squadra di calcio di Caulonia sia come Amministrazione sia individualmente. E’ imminente l’iscrizione della squadra al campionato di promozione, serve una cifra notevole e non siamo nelle condizioni economiche migliori. La nostra proposta è di avviare una sottoscrizione generale tra i cittadini a sostegno della squadra”.

riccio cagliuso segretario

Domenico Campisi propone di organizzare una serata di musica con un artista che dovrebbe prestarsi gratuitamente al fine di raccogliere fondi.

Tucci coglie l’occasione al volo per ribadire che il primo aiuto alla squadra lo si da garantendo il campo sportivo. Torna a chiedere il ritiro della perizia di variante altrimenti, dice, “il rischio è che non avremo un impianto sportivo”. Poi torna sulla polemica con Cagliuso: “Spero di non avere offeso nessuno. Ho solo detto quello che vedo, un’Amministrazione che non ha una strada precisa. Mi vergogno di chi mi dice che mi devo vergognare”.

Infine si delibera di demandare l’approfondimento della discussione ai capigruppo.

Nel complesso un consiglio infuocato, con picchi di tensione straordinari, che si chiude con la consapevolezza che di questo passo l’unità del centrosinistra non la vedremo mai.