Gioiosa cresce con la democrazia partecipativa e con la buona politica

Gioiosa cresce con la democrazia partecipativa e con la buona politica

Sì, questa è la strada giusta per rilanciare la politica anche a Gioiosa Jonica. Informazione seria e non propagandistica, partecipazione consapevole e popolare, responsabilità civica di governanti e governati: si chiama democrazia discorsiva, si legge comunità attiva e vitale.

L’iniziativa pubblica dell’Amministrazione Comunale di Gioiosa Jonica – dedicata al compostaggio domestico e alla più generale questione dei rifiuti – è andata esattamente in questa direzione. Con esiti ottimi, sia per i contenuti affrontati sia per la bella risposta di pubblico.

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Si è trattata – grazie alle esaustive relazioni del Sindaco Fuda e del ViceSindaco Zavaglia –  di un’occasione utilissima per apprendere l’esatta situazione dei rifiuti per la comunità di Gioiosa Jonica e per capire il percorso gestionale ed organizzativo prescelto dall’amministrazione comunale.

Tutte questioni che ciavula.it ha già avuto modo di affrontare (leggi QUI): l’internalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, con esiti che nel 2014 hanno portato a consistenti risparmi nel costo del servizio (più di 100 mila €uro) e nella produzione di rifiuti (circa 2 mila tonnellate in meno); l’aumento dell quota di rifiuti differenziati fino al 9% circa; il centro di raccolta comunale, realizzato in economia con fondi di bilancio comunale e quasi pronto presso il piazzale del “Carcere Nuovo”; il prossimo avvio della raccolta differenziata “porta a porta” per 500/700 utenze domestiche; gli investimenti nella dotazione infrastrutturale e di mezzi finalizzati alla differenziata (acquisti di mastelli, di contenitori vari, di automezzi); la pratica del compostaggio domestico e l’assegnazione delle relative compostiere grazie ad un apposito bando comunale; il forte aumento della tariffa di conferimento in discarica, aumento deciso dalla Regione Calabria e che ha fatto crescere nuovamente il costo complessivo del servizio (da 580 mila €uro ad oltre 700).

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Molto utile anche la spiegazione (con tanto di diapositive) sul come si cestinano i rifiuti e sul come si organizza il filtro domestico dei rifiuti: non vi è differenziata che possa davvero funzionare senza la collaborazione diretta dei cittadini. Magari, partendo anche dal semplice smaltimento delle “cicche” di sigaretta (come nel progetto MASCI illustrato da Laura Crimeni, Presidente del Consiglio Comunale).

Questioni anche tecniche ma dal grandissimo impatto politico, con ricadute immediate sulla qualità della vita e dell’economia cittadina: la buona partecipazione in Piazza Vittorio Veneto, nel cuore delle vacanze estive, dimostra l’attenzione che vi è su alcuni temi così importanti e lascia ben sperare sugli anticorpi democratici che risiedono ancora nel tessuto sociale e civico di Gioiosa Jonica.

Stupisce, in negativo, la mancata partecipazione dei consiglieri comunali di minoranza e dei militanti di quello che rimane dei partiti e della politica organizzata. L’impegno pubblico, a maggior ragione quando sanzionato positivamente dal voto popolare, richiede una presenza costante ed informata: la minoranza, in particolare, ha un ruolo delicatissimo di controllo e di stimolo, da attivare anche in occasioni pubbliche come quello di ieri 11 Agosto.

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In ogni caso e in conclusione, manifestiamo anche in questa sede due auspici che in realtà sono due obiettivo politico-programmatici di prim’ordine: 1. l’avvio della differenziata “porta a porta”, nel più breve termine possibile e per come ampiamente annunciato (e non ancora realizzato: leggi QUI); una pratica democratica e partecipativa che, sempre più e sui vari argomenti, metta in connessione amministrazione comunale e società civile, con assemblee, incontri, documenti informativi, ecc.