Aule della scuola d’infanzia fuorilegge?

Riceviamo e pubblichiamo:

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Scrivo in merito all’articolo di Alfredo Piscioneri riguardante la nuova sede della scuola dell’infanzia di Caulonia Marina. Penso che prima ancora della soddisfazione dell’Amministrazione Comunale dovremmo pensare alla piena soddisfazione dei bisogni dei piccoli utenti! Belle le decorazioni e bravi gli operai e le maestre ma peccato che alcune aule (3 su 4) , in particolare quella in cui dovrebbe andare anche mio figlio, non rispettino i requisiti minimi di sicurezza e funzionalità didattica previsti dalla legge. Pertanto prima ancora di fare pubblici elogi sarebbe il caso di informarsi e valutare oggettivamente la realtà dei fatti.

Cordialmente

Marisa Femia

  1. Antonietta La Monica 22 Novembre 2015, 11:10

    Gentile signora
    Femia fa sempre piacere vedere che le mamme ed i genitori in generale
    tengano molto alla salute de propri figli. Tuttavia, mi preme
    evidenziare con quanta miopia certe volte venga vagliato l’operato di
    chi ci amministra tra mille difficoltà e soprattutto con una
    politica dell’emergenza che non consente una progettualità serena e
    ponderata.
    Il suo commento credo sia assolutamente demagogico e privo di fondamento della serie: spariamo sulla Croce Rossa.
    L’attuale Amministrazione comunale è ben lungi dall’essere impeccabile,
    tuttavia, quando opera delle scelte sensate, ritengo sia giusto
    riconoscerlo. Il mio non vuole essere un elogio poiché
    l’Amministrazione ha fatto solo il proprio lavoro. L’aver spostato
    temporaneamente l’attività didattica, dalla struttura interessata
    dal crollo del muro di contenimento, ad un struttura adiacente e
    ristrutturata da poco, ritengo sia stata una scelta corretta.
    Corretta anche per la decisione di non smembrare le classi nelle
    varie strutture già adibite a scuole in passato e presenti sul
    territorio: Vasì, Focà, Ursini etc. o peggio di chiedere alla
    Protezione Civile di allestire una tendopoli in attesa dell’iter
    burocratico (verifiche tecniche, relazioni geologiche ed appalto) per
    il ripristino del muro di contenimento lesionato.
    La nuova struttura è destinata a diventare un asilo nido ed a tal fine è stata ristrutturata da poco. Il nuovo plesso porta in dote una serie di
    accorgimenti tecnici non presenti nella vecchia scuola dell’infanzia:
    1) è presente il parquet (o simile);
    2) sono presenti dei termoconvettori di ultima generazione per il riscaldamento degli ambienti;
    3) servizi igenici in numero superiore alla vecchia struttura;
    4) le barriere architettoniche pressoché inesistenti.
    L’immobile è stato ristrutturato avendo in mente un’altra tipologia di utenza, tuttavia a tempo di record è stata trovata una soluzione tecnica
    non invasiva (e non distruttiva considerato lo scopo cui è destinata
    la struttura e la temporaneità del suo attuale impiego) per la nuova
    divisione degli ambienti necessaria alla sistemazione di tutte le
    classi.
    I tecnici comunali, gli operai, le Insegnanti, e la stessa Amministrazione hanno lavorato in perfetta sinergia per rendere la nuova struttura adeguata ad accogliere i nostri figli nel rispetto delle regole di sicurezza previsti dalla Legge e della didattica, ovviamente con i limiti di una struttura temporanea.
    Ritengo che sulla polemica sterile e la demagogia debbano prevalere l’obiettività e soprattutto il buon senso.

    Antonietta La Monica
    rappresentante dei
    genitori classe 4S

  2. […] della signora Marisa Femia sulla struttura adibita a Caulonia marina a scuola dell’infanzia (QUI) riceviamo e pubblichiamo la replica di Antonietta La Monica, rappresentante dei […]

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