Lidia Ritorto: “i nostri dolci: delicati ed eleganti come Gioiosa”

Lidia Ritorto: “i nostri dolci: delicati ed eleganti come Gioiosa”

Lidia Ritorto è l’Assessore al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Gioiosa Jonica. E’ alla sua prima esperienza politico-amministrativa, nella quale grande importanza sta dedicando alla valorizzazione della pasticceria artigianale e tradizionale. Le abbiamo rivolto qualche domanda.

L'Assessore Lidia Ritorto

L’Assessore Lidia Ritorto

DOMANDA – Nel prossimo consiglio comunale, che si terrà venerdì 29 Gennaio (leggi QUI), si approveranno i disciplinari DE.CO. di alcuni prodotti della tradizione pasticcera gioiosana (pasta con lo zucchero, turruni di ‘zziti, pezzo duro, pasta reale): un risultato importante che racchiude molteplici significati. Intanto, vuoi spiegarci cosa sono le DE.CO. e a cosa servono?

RISPOSTA – Le DE.CO. (Denominazione Comunale), con i relativi Disciplinari, sono un importante strumento amministrativo che risponde a due bisogni specifici: 1. l’esigenza di tutelare, con tanto di sanzione formale e istituzionale, alcuni prodotti tipici della gastronomia locale; 2. l’opportunità di costruire un progetto per il futuro, incentrato su un marketing selettivo e sulla ricerca di consumatori attenti, tale da valorizzare commercialmente i prodotti tutelati dal nostro Comune. I prodotti DE.CO. – prodotti che rappresenteranno il verdo “Made in Gioiosa” – avranno un Disciplinare nel quale indicare ingredienti e processi di produzione utilizzati ed entreranno in un apposito Albo Comunale. A decidere sui prodotti da tutelare, sarà un’apposita commissione tecnica; inoltre, saranno approntati controlli regolari per verificare anche il mantenimento delle qualità richieste. Un’altra innovazione importante sarà la rappresentazione visiva delle DE.CO., con un logo identificativo che dovrà diventare sinonimo di alta qualità commerciale ed artigianale.

il gelato "pezzo duro"

il gelato “pezzo duro”

D. – Della tutela di alcuni prodotti gastronomici di tipo artigianale, se ne parla da tanti anni. Che tipo di percorso avete realizzato per arrivare alla DE.CO.? Sei soddisfatta del lavoro svolto?

R. – Le quattro DE.CO. dedicate alle paste con lo zucchero, ai torroncini di ‘zziti, al pezzo duro e alla pasta reale – che approveremo nella prossima riunione di consiglio comunale – vengono da un percorso lungo ed articolato. Appena insediati, abbiamo trovato un piccolo finanziamento e una convenzione con la Provincia e con l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, il cui scopo era appunto preparare i Disciplinari per le De.CO. Quella convenzione, però, non ha avuto un seguito operativo. Da parte nostra, in ogni caso, abbiamo deciso di investire ugualmente sul percorso delle DE.CO.: abbiamo contattato la ricercatrice universitaria Virginia Sarullo che si era già occupata dei prodotti della nostra pasticceria, abbiamo speso risorse proprie del bilancio comunale appositamente ricavate, abbiamo coinvolto attivamente i “mastri pasticceri” di Gioiosa Jonica. E’ così che è stato costruito il risultato che porteremo in Consiglio venerdì prossimo.

assessora

D. – Quindi, un processo partecipato, che mette insieme il “saper fare” dei nostri pasticceri e le competenze scientifiche di livello universitario….

R. – Sì, un percorso con la partecipazione dei diretti protagonisti, i pasticceri custodi della nostra tradizione. Non è stato facile, soprattutto all’inizio: tante le diffidenze, le disillusioni del passato, soprattutto nell’aprirsi al grande lavoro di ricerca della D.ssa Sarullo. Alla fine, però, l’interazione positiva vi è stata, portando alla redazione di Disciplinari di buon valore tecnico: fondamentale, in tal senso, la descrizione di ingredienti e processi di lavorazione a cura dei “mastri pasticceri” gioiosani. Il mio è un ringraziamento per quanto hanno fatto finora, ma anche un incoraggiamento per quanto sapranno fare in futuro in termini di collaborazione e di condivisione anche con il nostro Comune.

D. – Parliamo di prodotti che hanno sicuramente una grande storia, che sono parte integrante dell’identità e della memoria collettive di Gioiosa; prodotti che, in ogni caso, possono e devono avere anche una grande prospettiva, soprattutto in termini di commercializzazione. Che progetti si possono mettere in campo, da questo punto di vista?

R. – Le potenzialità commerciali della nostra tradizione pasticcera risiedono già nella loro peculiarità storica. Nel lavoro di ricerca universitaria, grazie agli Archivi di Stato di Reggio Calabria, sono state trovate tracce documentali che risalgono a fine ‘800, addirittura con una citazione specifica sui “Pisciuneri maestri dolciari”. Su questo, bisogna lavorare con grande abilità, valorizzando la qualità artigianale e storica dei nostri prodotti: a questo servono le DE.CO., a questo potrebbe servire la costruzione di un Consorzio di Distribuzione che metta insieme i nostri produttori e favorisca la commercializzazione in tutta la Calabria (per iniziare) di paste, pezzi duri e torroncini.

paste gioiosane

paste gioiosane

D. – Direi che molto utili possono essere anche la Sagra del “Pezzo Duro” e “Dolcemente Gioiosa”, appuntamenti di promozione della nostra pasticceria artigianale che vedono anche un grande coinvolgimento della società civile gioiosana (Pro Loco e Consulta delle Associazioni su tutti). Che ne pensi?

R. – Assolutamente d’accordo con te, si tratta di manifestazioni che devono proprio avere quest’obiettivo: una promozione della qualità nel processo di lavorazione e nel prodotto finale, combinata con una grande ed elegante proiezione verso l’esterno. Dobbiamo guardare sempre più fuori Gioiosa, aprirci al territorio inteso in senso ampio, far conoscere i nostri prodotti. “Dolcemente Gioiosa”, in quest’ottica, è una vetrina esemplificativa di grande valore (leggi QUI): la collaborazione con organizzazioni come “Strada dei Vini e dei Sapori” e “Slow Food” è un ottimo strumento per la promozione della nostra pasticceria in tutto il territorio calabrese, da utilizzare anche nell’eventualità di un Consorzio per come ho già indicato.

dolcemente-gioiosa

D. – Prima di iniziare questa nostra intervista, mi accennavi informalmente anche ad un’altra idea che ti ronza in testa e che ha a che fare con altri prodotti della pasticceria gioiosana. Giusto?

R. – Hai ragione, mi piacerebbe costruire qualche iniziativa per la valorizzazione di altri prodotti che magari hanno meno storia e meno peculiarità artigianale, ma sono comunque di grande impatto sul piano commerciale. Penso, ad esempio, ai “profiteroles” della Pasticceria Panuccio o al “tartufo gioiosano” del Bar Mittica: parliamo sempre di prodotti di grande qualità, che hanno saputo imporsi sul mercato strettamente locale. Non sarebbe male mettere su un progetto che li valorizzi ulteriormente, soprattutto dal punto di vista commerciale e del marketing di prodotto. Vedremo…

torroncini di 'zziti

torroncini di ‘zziti

D. – Grazie Assessore Ritorto, possiamo concludere qui. Non senza chiederti sin d’ora un nuovo incontro, nel giro di qualche mese, per capire quali passi in avanti sono stati fatti effettivamente. Siamo sicuri che accetterai di buon grado il nostro invito e ci porterai risultati concreti sui tanti progetti messi in cantiere.

R. – Grazie a te Antonio e grazie a voi di ciavula.it. Consentimi solo di raccontare questo piccolo aneddoto, che da il senso di quanto potenziale abbiano i nostri progetti e di quanto possa essere apprezzata la nostra pasticceria. Qualche settimana fa, una giornalista di un’importante rivista specialistica, dopo aver assaggiato la nostra pasticceria tradizionale e aver ammirato la struttura urbana di Gioiosa, mi ha regalato un’immagine di grande efficacia: questi dolci sono davvero speciali, perchè sono delicati ed eleganti come la cittadina che li produce, rappresentano un vero e proprio “stile liberty”. Ecco, mi piace pensare che investire sui nostri prodotti di qualità sia investire sulla Gioiosa delicata ed elegante che abbiamo nel cuore.

 

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