A Caulonia marina è in scena “aspettando Godot”

A Caulonia marina è in scena “aspettando Godot”

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AUDITORIUM CASA DELLA PACE ANGELO FRAMMARTINO

Costo dell’opera 1.200.000 euro – Lavori consegnati alla ditta costruttrice il 16 maggio 2011 – Durata dei lavori 450 giorni, ovvero consegna prevista dell’opera entro agosto 2012 –

Siamo nel maggio 2016, l’edificio da tempo è ultimato; manca la sistemazione esterna che appare una inezia rispetto al costo dell’opera, una inezia che però fino ad oggi registra un ritardo di quasi 4 anni dalla data di consegna prevista.

A questo punto, sarebbe bello e significativo realizzare l’inaugurazione in coincidenza con l’iniziativa che ogni anno la Fondazione Angelo Frammartino tiene nel mese di agosto. Ma il dubbio è d’obbligo! Siamo difronte ad una delle tante eterne incompiute della tragica costellazione dello sperpero di denaro pubblico locale, regionale e nazionale? Il silenzio al quesito è fitto come le sterpaglie che l’avvolgono, l’affondano, deturpano il decoro urbano dell’area su cui sorge, mentre al suo interno la coltre di polvere ispessisce sugli arredi. Viene in mente una metafora con il celeberrimo teatro dell’assurdo di Samuel Beckett, divenuto realtà nell’attesa di un avvenimento che non arriverà mai:

Vivo tutti i miei giorni aspettando Godot, dormo tutte le notti aspettando Godot.

Ho passato la vita ad aspettare Godot.

Nacqui un giorno di marzo o d’aprile non so, mia madre che mi allatta è un ricordo che ho, ma credo che già in quel giorno però invece di poppare io aspettassi Godot.

Nei prati verdi della mia infanzia, nei luoghi azzurri di cieli e aquiloni, nei giorni sereni che non rivedrò io stavo già aspettando Godot.

L’adolescenza mi strappò di là, e mi portò ad un tavolo grigio, dove fra tanti libri però, invece di leggere aspettavo Godot.

Giorni e giorni a quei tavolini, gli amici e le donne vedevo vicini, io mi mangiavo le mani però, non mi muovevo e aspettavo Godot.

Ma se i sensi comandano l’uomo obbedisce, così sposai la prima che incontrai, ma anche la notte di nozze però, non feci nulla aspettando Godot.

Poi lei mi costrinse ed un figlio arrivò, piccolo e tondo urlava ogni sera, ma invece di farlo giocare un po’, io uscivo fuori ad aspettare Godot.

E dopo questo un altro arrivò, e dopo il secondo un altro però, per esser del tutto sincero dirò, che avrei preferito arrivasse Godot.

Sono invecchiato aspettando Godot, ho sepolto mio padre aspettando Godot, ho cresciuto i miei figli aspettando Godot.

Sono andato in pensione dieci anni fa, ed ho perso la moglie acquistando in età, i miei figli son grandi e lontani però, io sto ancora aspettando Godot.”