La deputata Brignone in visita allo SPRAR di Gioiosa Jonica

La deputata Brignone in visita allo SPRAR di Gioiosa Jonica

Beatrice Brignone è una giovane deputata di POSSIBILE (il nuovo movimento politico di Pippo Civati), subentrata in parlamento al dimissionario ex Presidente del Consiglio Enrico Letta. Stefano Catone è un giovane sociologo, assai attento alle politiche di accoglienza e alla questione migranti.

Venerdì 13 Maggio, accompagnati dagli esponenti locali del loro partito, hanno deciso di osservare da vicino i progetti d’accoglienza sviluppatisi nella Locride. Da Caulonia a Riace, proseguendo per Camini e Stignano, concludendo per Gioiosa Jonica, i due esponenti di POSSIBILE hanno parlato con gli operatori dei locali centri SPRAR, assunto informazioni di vario tipo, analizzato criticità e prospettive. Con un grande obiettivo finale: pubblicare uno studio-inchiesta che descriva le pratiche nell’accoglienza dei migranti sviluppatesi in tutt’Italia e avanzare proposte compiute per il necessario salto di qualità delle stesse.

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L’appuntamento gioiosano, alle ore 19 presso la sede Recosol di Via Diaz, è stato una lunga chiacchierata su cosa significa gestire uno SPRAR in un territorio così complesso e contraddittorio come quello della Locride. Alla presenza anche dell’Amministrazione Comunale (con il Sindaco Fuda, vi erano anche il Vice Zavaglia e l’Assessore Luca Ritorto), Brignone e Catone hanno rivendicato la loro grande curiosità verso il progetto di Gioiosa Jonica – già fortemente apprezzato da Pippo Civati nella sua visita di qualche mese fa. 

L’esito degli incontri è stato, nella sostanza, molto semplice: il sistema SPRAR è un grande strumento (probabilmente il migliore nella gestione dei flussi migratori dei richiedenti protezione internazionale), ma vi sono lacune gestionali e amministrative che devono essere superate al più presto (soprattutto, sul piano del rilascio della documentazione di legge e sull’uscita dai progetti dei migranti con o senza il riconoscimento della tutela dello Stato). Particolare enfasi è stata dedicata anche alla funzione di pedagogìa civica che caratterizza gli SPRAR: abituare le nuove generazioni e le piccole comunità di provincia al confronto con tante persone di differente estrazione etnico-culturale.

In conclusione, esprimiamo un sincero apprezzamento per una classe politica che – in assoluta umiltà e con grande apertura al confronto democratico – viaggia alla ricerca di informazioni utili e di buone pratiche.

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