Consiglio Comunale Gioiosa Jonica: la maggioranza ne esce più forte

Consiglio Comunale Gioiosa Jonica: la maggioranza ne esce più forte

Amministrazione Comunale 2 – Minoranze 0: questa, in estrema sintesi, la risultanza politica del consiglio comunale di Gioiosa Jonica tenutosi sabato 30 Luglio.

Il risultato doppio – registrato a favore della maggioranza guidata dal Sindaco Fuda – concerne i due punti più importanti all’ordine del giorno: la discussione sulla nuova giunta comunale e sul ridisegno delle deleghe assessorili; l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale.

Nel gioco delle parti, inevitabilmente, i due consiglieri di minoranza (con più veemenza e con più nettezza, Peppe Mazzaferro; in modo più sottile e ragionato, Riccardo Modafferi) hanno giocato il loro ruolo, provando ad aprire contraddizioni nella maggioranza consiliare e a mettere in difficoltà il Sindaco Fuda. 

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1. Sul cambio – improvviso e repentino – degli assessori, il Sindaco Fuda ha subito spiegato come non vi sia stata alcuna crisi interna alla maggioranza, le modifiche essendo state concertate e condivise con tutti i suoi assessori e consiglieri. La nuova giunta nasce dalle difficoltà personali di Antonio Palermo e Maurizio Zavaglia (entrambi alle prese con impegni di lavoro assai gravosi), ma è anche un atto politico ricercato e rivendicato per mettere a valore tutte le energìe presenti nella maggioranza: nuovi assessori e nuove deleghe possono contribuire ad accrescere l’entusiasmo all’interno della giunta, rilanciandone concretamente l’azione. Molto importante e significativo il documento letto dal Sindaco e firmato Antonio Palermo (che pubblicheremo successivamente): poche righe nelle quali l’ex assessore al bilancio spiega le sue oggettive difficoltà lavorative e rivendica interamente l’appartenenza solidale alla maggioranza di “Gioiosa Bene Comune”.

Modafferi e Mazzaferro hanno contestato questa impostazione, definendo in termini negativi l’azione della giunta e chiedendosi il perché di un cambio. Il primo – Riccardo Modafferi – ha dato lettura del documento targato PD già ampiamente diffuso qualche giorno fa (leggi QUI). Il secondo – Peppe Mazzaferro – ha attaccato a 360 gradi, parlando testualmente di rappresentazione teatrale a danno dei gioiosani, di fermo amministrativo totale da oltre 1 anno, dell’incapacità assoluta di Maurizio Zavaglia nella gestione delle politiche ambientali.

La risposta, da parte di quasi tutta la maggioranza consiliare, è stata estremamente forte ed efficace.

Zavaglia – dopo aver contestato i danni prodotti dai tanti anni di assessorato al bilancio a cura di Mazzaferro – ha spiegato come la differenziata sia un obiettivo di consiliatura, ha rivendicato gli investimenti sul centro di stoccaggio nell’area dell’ex carcere mandamentale, ha ribadito che la gestione sarà tutta interna con ampi risparmi per le casse comunali. A tal proposito, ha esposto pubblicamente un documento da lui definito assolutamente storico per Gioiosa Jonica: la prima fattura grazie alla quale vengono pagati oltre 1000 euro per la raccolta differenziata di cartoni e imballaggi, la prima volta in cui i rifiuti prodotti diventano risorse economiche per la collettività gioiosana. 

L’assessore Luca Ritorto, invece, ha contestato apertamente il documento PD soprattutto nella parte in cui si critica la continuità nella gestione delle politiche scolastiche, visti i risultati raggiunti nel comparto e ampiamente riconosciuti anche dalle istituzioni scolastiche gioiosane. Laura Crimeni, nuovo Vicesindaco, si è rammaricata per il documento PD, incapace di comprendere la forza di una maggioranza che non fa giochetti politici e che si conferma unita e responsabile come sempre. 

Il Sindaco Fuda ha poi concluso sul punto, mettendo in mostra una determinazione davvero apprezzabile. La sua amministrazione – questa la sua opinione chiara e appassionata – non accetta lezioni da nessuno, perché viene da 3 anni di lavoro durissimo affrontato fra mille difficoltà e tagliando anche le proprie indennità di carica (contrariamente alla precedente Giunta, della quale faceva parte anche Mazzaferro). Soprattutto nel comparto rifiuti, l’Amministrazione Comunale ha lavorato con grande efficacia: senza la bonifica dell’area ex carcere mandamentale (costata 14 mila €uro), nessuna differenziata potrebbe essere realmente progettata e nessuna fattura di oltre 1000 euro (la prima di una lunga serie) potrebbe essere riconosciuta al Comune di Gioiosa Jonica per lo smaltimento di rifiuti differenziati. Per la nostra cittadina, inizia una fase nuova: finalmente, ci sarà un’organizzazione e un’infrastruttura – che prima non esistevano – in grado di rendere economicamente produttiva la raccolta differenziata, garantendo alle casse comunali nuove entrate e nuove risorse. Fuda ha poi concluso spiegando che l’opposizione pregiudiziale e catastrofista di Mazzaferro era ampiamente prevista; un pò più inatteso appare il documento dal sapore elettorale a cura del circolo PD (la risposta dell’Amministrazione è in un documento letto in consiglio dal Sindaco stesso e che pubblicheremo successivamente in forma integrale).

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2. Sull’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale, la dicussione è stata vivace ma comunque assai più rapida. La maggioranza, in sostituzione di Laura Crimeni, ha proposto Maurizio Zavaglia quale nuovo Presidente dell’assemblea consiliare, trovando immediata opposizione nelle parole di Modafferi e Mazzaferro. Il primo ha chiesto che il Sindaco, come nella tradizione storica di Gioiosa Jonica, torni a presiedere anche il Consiglio Comunale, essendo inutile una figura specifica e potendosi così risparmiare delle risorse pubbliche altrimenti destinate all’indennità del Presidente. Il secondo – il consigliere Mazzaferro – ha parlato di nuova recita teatrale da parte della maggioranza, con uno Zavaglia che prima viene allontanato dalla giunta e poi viene “rimborsato” con il ruolo di Presidente dell’assemblea. 

Le obiezioni delle minoranze sono state subito respinte: il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale ha una sua importanza e non è affatto inutile; i costi sono assolutamente irrisori, visto che Maurizio Zavaglia – per il suo nuovo incarico – costerà 70 euro al mese.

Per l’elezione, servivano in prima battuta almeno 7 voti (i 2/3 dei consiglieri presenti), risultato raggiunto nonostante la non partecipazione al voto di Zavaglia stesso: ai 6 voti della maggioranza, si è aggiunto il voto di Serena Palermo, consentendo così l’immediata elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale (Modafferi e Mazzaferro hanno votato indicando il nome di Salvatore Fuda).

Il primo discorso del Presidente Zavaglia è stato carico di contenuti: trasparenza e partecipazione da particare concretamente, la riattivazione di alcune commissioni consiliari, il rilancio della Consulta Giovanile e del Consiglio Comunale dei Ragazzi, un sito istituzionale rinnovato e aperto alla cittadinanza, le sedute di consiglio comunale anche in orario mattutino per favorire la partecipazione delle scolaresche.

Il resto della riunione di consiglio, fra assestamenti e debiti di fuori bilancio, si è svolto normalmente, senza particolari sussulti.

Rimane la sensazione di un consiglio comunale quasi fondativo di una nuova fase per la politica gioiosana: una maggioranza assolutamente pronta ad affrontare l’ultimo scorcio di consiliatura con più convinzione e con più operatività; la minoranza targata PD che comincia a caratterizzarsi in funzione anti-Fuda, presentandosi eventualmente come alternativa democratica all’attuale maggioranza; la minoranza rappresentata da Mazzaferro che continua nella sua opposizione totale, priva delle benché minima apertura verso la Giunta Fuda. La sensazione è che questi 3 schieramenti possano essere – ognuno nella sua forma ancora inevitabilmente abbozzata – l’architrave di futuri progetti politico-elettorali: in fondo, alle nuove elezioni comunali non manca poi così tanto.

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