Ritratto di Ninni Riccio, Sindaco gentiluomo

Ritratto di Ninni Riccio, Sindaco gentiluomo

IMG_8972

Sarà che ci siamo incrociati all’evento cauloniese del RiaceinFestival ma la scorsa notte mi sono fermato a riflettere sulla figura di Ninni Riccio, Sindaco di Caulonia.

Dell’uomo so poco, lo conosco quasi esclusivamente attraverso la sua attività politica, ma tutti (anche gli avversari) sostengono che Ninni Riccio sia una persona onesta e corretta e non ho nessuna difficoltà a crederlo visto che lo rivela ogni giorno anche nell’attività amministrativa.

Questo lo ha senza dubbio aiutato ad essere eletto primo cittadino di Caulonia ma Ninni Riccio è comunque, in qualche modo, sindaco per caso.

Sindaco per caso perché la sua candidatura è emersa all’ultimo momento utile per presentare le liste di fronte allo scontro Cagliuso/Ammendolia, che i protagonisti hanno sempre voluto minimizzare ma che sappiamo esserci stato. Cagliuso quattro anni fa ha puntato i piedi contro la ricandidatura dell’allora sindaco uscente Ilario Ammendolia e sperava di prenderne il posto. Ma tra i due litiganti il terzo gode e quel terzo è stato Ninni Riccio. Ammendolia ha dovuto cedere il passo ma ha comunque impedito a Cagliuso di candidarsi. Certo, la candidatura a sindaco di Riccio non sarebbe stata possibile se non avesse comunque goduto di un proprio prestigio personale, indubitabile, ma le dinamiche elettorali di questo paese sono decisamente insolite.

Chi ambisce a candidarsi afferma con convinzione che non vuole candidarsi e poi te lo ritrovi sempre presente nelle liste; chi vorrebbe avere un certo candidato a sindaco tiene il nome segreto per non “bruciarlo”, questo il gergo, perché la politica cauloniese è roba incandescente (e spesso squallida) e piena di piromani; insomma si procede a falsità fino a quando il più forte o il più furbo non si impone. E’ una politica malati nei metodi e nella sostanza, ma questa è la politica cauloniese.

E così Riccio si è dovuto confrontare con Domenico Mercuri, altra persone onesta e stimata, ed ha vinto diventando primo cittadino di Caulonia, il suo paese. Dico “suo” perché Riccio sembra avere un forte radicamento, soprattutto a Caulonia centro.
Ma con l’elezione è cominciata la solitudine di Riccio. Anche il consigliere di opposizione Domenico Campisi lo ha più volte evidenziato, non solo perché la squadra di Riccio, apparentemente solida, in realtà non lo è, ma anche perché si tratta di una squadra politicamente insipida.

riccio consiglio

Nella prima fase della consiliatura l’opposizione ha attaccato duramente soprattutto sul tema dell’arsenico nell’acqua e ci sono stati consigli comunali con livelli di scontro durissimo.
Se si esclude Franco Cagliuso, ex vicesindaco, che provava a dare sostegno a Riccio nel dibattito, per il resto il Sindaco si è trovato troppe volte da solo a fare fronte allo scontro politico. Quando Franco Cagliuso, pur restando in maggioranza, ha deciso di prendere le distanze dall’amministrazione comunale per salvare la sua immagine di fronte ad una coalizione incapace di amministrare, a Riccio è venuta a mancare una delle due spalle reali che ha avuto (l’altra è Caterina Belcastro). Non lo ammetterà mai pubblicamente, non può sminuire per ovvie ragioni il lavoro degli altri assessori e degli altri consiglieri, ma l’uscita dalla giunta di Franco Cagliuso è stata il colpo più duro di questi anni, sotto diversi punti di vista.

riccio campisi

Eppure Riccio ha tenuto botta, dimostrando una tenacia impressionante nel difendere l’operato della sua amministrazione. E pur nella violenza delle accuse e delle controaccuse la sua correttezza non è mai venuta meno, bisogna riconoscerlo.
Forse è per questo che anche se sono molto critico (e i lettori di Ciavula lo sanno) nei confronti di un’amministrazione a cui ho dato non solo il mio voto ma anche molto credito per alcuni anni, provo sempre un po’ di disagio ad attaccare questo sindaco.
Eppure sono abituato a contestare, la mia è la generazione di Genova, quella che ha praticato la disobbedienza civile contro le leggi ingiuste, che ha fatto sentire la voce degli ultimi ai potenti della terra, che ha camminato domandando insieme alla rivolta zapatista, che lotta conto le multinazionali incuranti del cambiamento climatico e che evidenzia sempre le abissali differenze di reddito tra l’1% della popolazione mondiale, quella ricca, e il restante 99%. La critica è il nostro pane quotidiano, anche nei confronti di noi stessi perchè aiuta a crescere. Eppure quando critico duramente Riccio (e lo faccio) sento sempre un sottofondo di disagio.

Un sottofondo di disagio perché Riccio è un sindaco gentiluomo, che a differenza di troppi politici cauloniese ha la capacità di discernere gli attacchi politici da quelli personali. Non ci riesce quasi nessuno da queste parti, lui sì.

Probabilmente in un altro contesto, con un gruppo differente, Riccio sarebbe stato un sindaco migliore.

Questo è il rammarico di un suo sostenitore che non lo sostiene più, non con questa amministrazione.

E chissà, forse è anche il suo rammarico.