Monasterace: il consigliere Spanò sulla raccolta differenziata

Monasterace: il consigliere Spanò sulla raccolta differenziata

Il Consigliere Comunale Palmiro Spanò ha presentato un’interrogazione scritta al Sindaco sui ritardi dell’avvio della raccolta differenziata.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

5-7 Raccolta differenziata

Io sottoscritto Consigliere comunale Palmiro Spanò in virtù di quanto previsto dal D.lgs 267/2000 art 43 comma 3 e nel rispetto delle prerogative quale consigliere comunale in carica chiede di sapere:

1. perché non è partita la Raccolta differenziata come previsto, quali le ragioni di tale disservizio e di chi sono le responsabilità per questo gravoso ritardo?
2. Se è stata fissata una nuova data vista la confusione che regna sovrana e quando si intende comunicarla ai cittadini, che peraltro stanno pagando i costi di un servizio che non c’è ;
3. Di sapere nel caso si accerti che il ritardo e la disorganizzazione della fase di avvio della RD che sinora ha portato a nulla di fatto ma che ha evidenziato forti limiti , sia da addebitare alla ditta vincitrice dell’appalto, se è stato applicato quanto previsto dal capitolato d’appalto . A pagare non devono essere sempre i cittadini!!!
Considerato che:
dopo la grande partecipazione alla giornata di protesta del 15 luglio contro la pesante “cartella pazza” della Tassa Rifiuti (Tari), che voleva segnalare lo stato di disagio di una cittadinanza incredula per la batosta, quali misure correttive intende prendere l’amministrazione comunale per venire incontro alle esigenze di una popolazione tartassata. Sappiamo che solo in parte e solo in parte i costi sociali pagati dai cittadini sono addebitabili ai responsabili del dissesto, mentre sui costi dei servizi (acqua e Tari) non ci sono alibi che tengono in quanto sugli stessi la copertura e a totale carico della comunità e quindi minori sono i costi e meno c’è da pagare. Si tratta in verità di un grave deficit amministrativo, e forse il grave disservizio è da imputare anche alla superficialità e poca conoscenza delle problematiche ambientali che ha caratterizzato la gestione amministrativa in questa prima parte di legislatura.
Comunque la popolazione attraverso l’accoglimento massiccio dell’appello alla manifestazione di protesta ha chiesto e ha invitato l’amministrazione Comunale
– a riflettere sul disagio sociale che gli aumenti hanno prodotto;
– a rivedere gli importi eccessivi, iniqui e insostenibili della Tari;
– a dire no alla sorical e per l’acqua una risorsa pubblica che va gestita in proprio con forti risparmi nei costi per l’utenza, sull’esempio di altri paesi;
– a modificare le rateizzazioni per venire incontro alle difficoltà economiche soprattutto dei pensionati, famiglie numerose e dei commercianti che non c’è la fanno più a sostenere un carico fiscale così elevato e che rischia di causare anche chiusure di attività commerciali nel breve futuro.
Propongo al sindaco di prendere con urgenza i dovuti provvedimenti, congelare la Tari,
correggerla e rivedere i costi generali del servizio.
Suggerisco di leggere e applicare l’art. 3 comma 9 del capitolato d’appalto, che ci viene incontro e potrebbe essere una soluzione da avviare con celerità, dove tra l’altro si dice “ il Comune potrà procedere ad uno stralcio di interi servizi ovvero ad un ridimensionamento di determinati servizi d’appalto con conseguente ridimensionamento quantitativo del corrispettivo dovuto per tali servizi, qualora ciò sia richiesto da mutate esigenze amministrative/gestionali …o finanziarie del comune” ) e agire di conseguenza con le misure necessarie con la riorganizzazione di un servizio efficiente di RD , inaugurando una nuova politica ambientale che punti ad abbassare i costi sociali del servizio rifiuti come proposto e suggerito in piazza, guardando gli esempi di tanti paesi virtuosi dai quali con umiltà andrebbero mutuate e adattate quelle esperienze, le cui amministrazioni hanno privilegiano la gestione pubblica diretta che utilizza le risorse in loco , creando posti di lavoro e meno costi per l’utenza , anziché abbandonarsi alla privatizzazione che fa solo profitti a discapito come vediamo spesso di una scarsa qualità dei servizi pagati a peso d’oro dai cittadini.
Occorre invertire la rotta, dire con umiltà che si sono commessi degli errori e correggerli: ma si può fare solo se c’è la volontà politica di farlo!!!

Chiedo
Inoltre al Sindaco
A) se ha esercitato il potere di vigilanza e preso gli opportuni provvedimenti per un servizio previsto in capitolato e mai iniziato, come la Raccolta differenziata porta a porta, la raccolta ingombranti e quanto previsto dall’art.3,
B) perché di un servizio non reso per come indicato nel capitolato speciale d’appalto i cittadini devono pagare un salasso così pesante quando le responsabilità sono di altri che l’amministrazione comunale ha l’obbligo di individuare;
C) perché a fronte di un servizio mancato e/o parziale come la raccolta imgombranti si continua a pagare le fatture da gennaio ad aprile per un importo mensile di euro 18,832,00 per un totale di euro 75.328,00
D) perché non sono state ancora completate le consegne dei contenitori che il capitolato prevedeva che fossero consegnati a domicilio insieme alle buste? E perché in presenza di un servizio di consegna svolto con superficialità e con forti carenze organizzative e non completato si è proceduto al pagamento degli stessi contenitori vedi determina n.111 del 28,07.2016 per un importo di euro 38.715,60.
E) Di verificare , vigilare e accertare se ci sono stati nel settore rifiuti e raccolta differenziata porta a porta deficienze, responsabilità della ditta appaltatrice o di chiunque altro e quali provvedimenti ha preso o intende prendere.
F) Di sapere se (visto il caos che regna in questo settore e la mancanza sino ad ora di risposte chiare e certe alla cittadinanza) ci possano essere stati eventuali danni erariali
G) È stata fatta la consegna del servizio sotto riserva di legge alla ditta che ha vinto l’appalto, ma a distanza di sette mesi non si sa se il contratto sia stato stipulato, eppure si eseguono regolarmente pagamenti: si chiede il perché e nel caso sia stato stipulato il contratto, che data porta e perché non è partito il servizio di raccolta differenziata porta a porta.
H) Infine si chiede di sapere:
visto che non è partito il servizio di RD,
visto il mancato e/o parziale ritiro degli ingombranti che fanno uno spettacolo indecente (siamo in pieno turismo);
considerato che la raccolta viene ancora fatta in maniera indifferenziata tal quale, perché il costo mensile è di oltre 6 mila euro in più rispetto alla ditta che gestiva uguale servizio sino all’anno scorso?

Vigileremo sulle problematiche rifiuti e acqua e la battaglia per risolvere questi problemi non verrà abbandonata, perché questo è quello che la gente chiede con forza a cui gli amministratori devono rispondere. Ovviamente sempre disponibile a dare suggerimenti e proposte come sto facendo per risollevare le sorti del paese ed andare incontro sia alle esigenze dell’utenza cittadina sia al miglioramento dell’ambiente, della qualità dei servizi pubblici e del decoro cittadino.
Monasterace,30 luglio 2016

Il Consigliere Comunale
Antonio Palmiro Spanò