KTF: perchè il comune di Caulonia rischia un buco di 97mila euro – parte 1

KTF: perchè il comune di Caulonia rischia un buco di 97mila euro –  parte 1

Perchè il KTF non sarà finanziato dal bando sugli eventi storicizzati e il Comune di Caulonia rischia un buco di 97.500€.

Carcarazza Rubrica

Non è nostra intenzione rovinare la festa che sta per cominciare, ma la carcarazza, si sa, non ha una voce gradevole quando canta, quindi tant’è.
E poi, non è colpa nostra se chi deve scrivere e far di conto (a livello di scuola media, mica di liceo scientifico, per carità) non lo sa fare, e chi deve controllare non controlla.
E siccome la storia è lunga ma avvincente, ve la racconterò come un romanzo. Ecco per ora i primi due capitoli.

Cap.1. Ovvero: come sbagliare il rigore

La storia è nota, il Comune partecipa al Bando sugli eventi storicizzati (maggio 2016), ma siccome ancora una volta non è in grado di fare un progetto all’altezza, viene collocato in fondo alla graduatoria, con il punteggio di 64,5, ampiamente insufficiente per venire finanziato. Come ampiamente anticipato da questo giornale, prima ancora della pubblicazione delle graduatorie, partono gli interventi a livello politico, e per ripescare a tutti i costi il KTF la Regione s’inventa un taglio a tutti i legittimi beneficiari, in modo da ottenere dei risparmi e far scorrere così la graduatoria fino al Comune di Caulonia.

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Cap 2. Ovvero: quando la pezza è peggiore del buco

Scoppia il putiferio sulla stampa contro l’abuso commesso, e molti degli aventi diritto annunciano ricorsi. Il Presidente Oliverio, chiamato in causa, dichiara in conferenza stampa: “Se avessimo voluto favorire Caulonia avremmo potuto collocarla più in alto, e così non è stato”, senza accorgersi con ciò dell’ammissione di due fatti gravissimi. 1: la politica interviene normalmente nel lavoro di una commissione tecnica, a seconda delle appartenenze e delle vicinanze. 2: il progetto era fatto così male che proprio non abbiamo potuto, se avessimo provato a dargli un punteggio più alto, al primo accesso agli atti ci avrebbero distrutto.

Il Sindaco Ninni Riccio, in Consiglio Comunale, rivendica il proprio energico intervento, e la latitanza dell’Assessore Regionale Roccisano, probabile deus ex machina di tutta l’operazione. L’assessora chiamata in causa, più avveduta, ne approfitta per smarcarsi subito, perchè il Sindaco non si è accorto che quella dichiarazione da qualcuno potrebbe essere letta come un’autodenuncia per una serie di ipotetici reati (che teoricamente potrebbero andare dalla turbativa d’asta alla costrizione di pubblico ufficiale, ma crediamo che siano state solo affermazioni dette per provare a mettere pubblicamente una pezza al disastro, tentando di dimostrare il grande impegno della peggiore amministrazione di Caulonia a memoria di Carcarazza).
Conclusione: il Decreto n.9480 del 4 agosto 2016, come da noi anticipato fin dal 20 luglio, fa scorrere la graduatoria fino al punteggio di 64,50 e “fino alla concorrenza delle risorse disponibili”.

Fin qui i fatti noti, ma se non li avessi riassunti, non potrei poi narrarvi i capitoli successivi. Cosa che farò con piacere domani.