Festival dello stocco di Mammola a Corsico. Dopo l’annullamento le minacce della ‘ndrangheta

Festival dello stocco di Mammola a Corsico. Dopo l’annullamento le minacce della ‘ndrangheta

Fonte: www.milanotoday.it

“Babbo Natale, vorrei dieci chili di tritolo”: la ‘ndrangheta minaccia (di nuovo) Corsico. Un post su Facebook fa scattare il nuovo allarme dopo gli insulti e le minacce in Aula.

Prima, le urla e le presunte minacce in Aula durante il consiglio comunale. Poi, un post su Facebook dal significato abbastanza chiaro, difficilmente equivocabile. 

Non si è spenta ancora, a Corsico, l’eco del “rumore” della ‘nrangheta. Dopo le polemiche per l’annullamento del festival dello Stocco di Mammola – l’evento che doveva tenersi in città, tra i cui organizzatori compariva un genero del boss calabrese Giuseppe Perre – e le minacce rivolte ad alcuni consiglieri di minoranza, a far riesplodere il caso è un messaggio su Facebook di tale Assunta B. 

“Portami dieci chili di tritolo”: la ‘ndrangheta spaventa di nuovo Corsico”

„Ph: il post su Facebook - Foto da Corriere.it“

„Ph: il post su Facebook – Foto da Corriere.it“

“La mia richiesta – si legge nel post, scovato dal Corriere della Sera -. Caro Babbo Natale vorrei 10 chilogrammi di tritole (sic)”. Una richiesta che sa tanto di minaccia perché la signora Assunta era presente in Aula durante il consiglio comunale e, soprattutto, perché proprio lei sarebbe stata tra le più attive a reagire quando l’ex sindaco Maria Ferrucci ha nominato la parola ‘ndrangheta

La stessa consigliera, che era finita nel mirino insieme al collega Roberto Masiero, ha già annunciato l’intenzione di sporgere querela contro la donna, che era già stata identificata dalla polizia locale al termine dell’accesissima seduta di giovedì sera. 

Così, il clima a Corsico resta tesissimo, incandescente. Questo, e non è un caso, doveva essere il fine settimana del festival. L’evento, patrocinato dal Comune e sulla cui locandina di promozione apparivano i nomi del sindaco Filippo Errante e di due assessori, era poi stato annullato perché tra gli organizzatori appariva Vincenzo Musitano, genero del boss Giuseppe Perre detto “Maistru”

Da lì sono poi arrivate le minacce in aula ai consiglieri di minoranza di centrosinistra. E i nuovi affronti sulla piazza pubblica virtuale di Facebook. 

Il sindaco Filippo Errante, invece, ha risposto dal canto suo annunciando – per martedì 25 ottobre alle ore 20.30 – la “fiaccolata per la legalità contro ogni mafia”. 

“Il corteo – ha spiegato su Facebook il primo cittadino – sosterà in via Cavour davanti al negozio sequestrato alla ‘ndrangheta e assegnato nel 2016 ad associazioni impegnate nella lotta contro la criminalità organizzata”. 

E tra quelle associazioni c’è anche Libera, che ha condannato – e non poco – la scelta del sindaco di patrocinare il festival in odor di ‘ndrangheta.