Locride, ancora controlli straordinari e diverse denunce

Locride, ancora controlli straordinari e diverse denunce

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Carabinieri Gruppo di Locri. Contrasto alla criminalità: piano nazionale/transnazionale “focus ‘ndrangheta”.

Nel corso dell’ultima settimana sono stati effettuati servizi di controllo del territorio dai Carabinieri del Gruppo di Locri nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità denominato “focus ‘ndrangheta”. 

Numerose pattuglie dell’Arma dei Carabinieri sono state impiegate in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di contrastare la recrudescenza della fenomenologia criminale. I Carabinieri hanno eseguito controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta. Nello specifico, il consuntivo dell’attività svolta – che ha visto particolarmente attenzionata la giurisdizione della Compagnia di Bianco con un spiegamento massiccio di militari delle 10 Stazioni dipendenti e delle componenti Radiomobili ed Operative –  in punti nevralgici della locride in delicate fasce orarie oggetto dell’incremento degli episodi criminali anche secondo un attento monitoraggio georeferenziale, ha visto il controllo di 747 persone e di 369 veicoli, nonché l’effettuazione di diversi posti di blocco. 

Durante i serrati controlli svolti, è emerso che:

  • i Carabinieri della Compagnia di Bianco hanno denunciato:

  • un  34enne di Reggio Calabria per guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti. Lo stesso, sorpreso alla guida di un’autovettura durante un controllo alla circolazione stradale, è stato sottoposto ad accertamenti tossicologici con esito positivo. Il veicolo da lui condotto è stato sottoposto a sequestro;

  • un 20enne di Brancaleone ed un 41enne di Reggio Calabria, per guida in stato di ebbrezza. Gli stessi sono stati sorpresi alla guida delle proprie autovetture con tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti;

  • un 59enne di Samo, per oltraggio a Pubblico Ufficiale e simulazione di reato. L’uomo avrebbe simulato di aver subito delle lesioni gravi dopo una presunta colluttazione con un vicino di casa e, successivamente, inveiva con frasi ingiuriose contro i Carabinieri intervenuti;

  • un 58enne di Sellia Marina per minaccia a Pubblico Ufficiale e ubriachezza. Lo stesso, in evidente stato di ebbrezza, avrebbe minacciato i Carabinieri intervenuti a seguito di una richiesta di una donna che era stata precedentemente infastidita dallo stesso;

  • un 20enne e un 41enne, rispettivamente di Brancaleone e Condofuri, per porto di armi od oggetti atti a offendere. Gli stessi, nel corso di un controllo alla circolazione stradale sono stati trovati in possesso di due coltelli della lunghezza complessiva, rispettivamente di 22 e 17 cm, rinvenuti all’interno delle autovetture su cui viaggiavano;

  • un 46enne di origine Rumena, residente a Brancaleone, anch’egli per porto di armi od oggetti atti a offendere. Lo stesso nel corso di una perquisizione veicolare è stato sorpreso a occultare una mazza da baseball nel portabagagli della propria autovettura;

  • un 53enne di Ferruzzano, attualmente sottoposto alla misura alternativa dell’Affidamento in Prova ai Servizi Sociali, per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Lo stesso, non avrebbe esibito ai militari operanti il libretto contenente le prescrizioni imposte dall’A.G.; 

  • due 46enni, rispettivamente di Casignana e San Luca, per sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. Gli stessi non avrebbero ottemperato agli obblighi relativi alla custodia di autovetture sottoposte a sequestro poiché, a seguito di controlli, i mezzi sono risultati danneggiati;

  • i Carabinieri della Stazione di Riace hanno denunciato un nigeriano, beneficiario del cd. progetto “SPRAR” ed ospite presso una associazione di quel piccolo centro, per porto di armi ed oggetti atti ad offendere e lesioni personali. Lo stesso avrebbe colpito con una bottiglia di vetro, per futili motivi, un suo connazionale anch’egli facente parte del medesimo progetto d’accoglienza.