‘Ndrangheta, fallimento del multisala Brianza. Arrestato 70enne originario di Roccella

‘Ndrangheta, fallimento del multisala Brianza. Arrestato 70enne originario di Roccella

Fonte: milano.repubblica.it
Di Gabriele Cereda

Sulla scrivania del sindaco di Muggiò (Monza e Brianza), Maria Fiorito, ci sono quattro progetti per rilanciare il Magic Movie Park. Costruito tra il 2001 e il 2005 all’interno del parco del Grugnotorto, il multisala chiuse nel giro di una settimana per mancanza di autorizzazioni, dopo l’apertura di un Cina mercato di abbigliamento abusivo. Oggi è un posto abbandonato alla periferia della città brianzola. È qui che, per la prima volta in Lombardia, gli interessi della mafia cinese e della ‘ndrangheta si sono alleati. I carabinieri di Desio, guidati dal capitano Mansueto Cosentino, hanno arrestato Felice Vittorio Zaccaria, 70enne calabrese originario di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, accusato di reati fallimentari e di bancarotta fraudolenta.magic-movie-park

La Tornado Gest, società che ha realizzato il multiplex, ribattezzato “la lavatrice” – un po’ perché lo sembra, un po’ perché sarebbe servita a riciclare denaro, come sostenuto dagli inquirenti della procura di Monza – era gestita proprio da Zaccaria, che a corto di soldi si era messo in affari con Rocco Cristello, capo della locale dell’ndrangheta di Seregno, ucciso la sera del 27 marzo 2008. A loro si era subito unito Song Zhicai. Scappato dalla Cina, dove su di lui pende una condanna a morte per aver truffato i suoi ex soci, l’imprenditore asiatico era arrivato in Brianza, dopo alcune imprese fallimentari a Napoli e a Roma. Per entrare a far parte della partita aveva versato sul conto di Zaccaria oltre due milioni di euro.

Da quel momento era cominciata una vera e propria girandola di società con a capo il duo Cristello-Zichai e sullo sfondo la Tornado Gest di Felice Zaccaria, proprietaria dell’immobile. Continue aperture, chiusure e cambi di nome con capolinea un fallimento che aveva messo l’affare sotto la lente della magistratura. Proprio per la vicenda del multisala, Cristello era stato indagato per riciclaggio di denaro di provenienza sospetta. 
Già nel 2008 Francesco Forgione, all’epoca presidente della Commissione parlamentare Antimafia, riguardo agli affari che si muovevano attorno al Magic Movie Park scriveva così: “E’ in corso una attività in cui emerge per la prima volta una sinergia operativa in investimenti illeciti tra elementi della criminalità organizzata italiana e gruppi stranieri. Per realizzare l’acquisto dell’immobile, del valore di 40 milioni di euro, sono stati presi contatti con esponenti della cosca Mancuso di Limbadi operante nella zona, cosca interessata alla possibilità di realizzare tramite tale iniziativa il riciclaggio delle proprie liquidità”. 
Oggi con l’arresto di Zaccaria, che dovrà scontare 3 anni e 8 mesi, si aggiunge un altro tassello al puzzle della vicenda Magic Movie Park.