In aumento i finanziamenti per liquidità nella provincia di Reggio Calabria: ottimismo o necessità?

In aumento i finanziamenti per liquidità nella provincia di Reggio Calabria: ottimismo o necessità?

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 La fine di ogni anno diventa il momento migliore per tirare le somme e vedere se qualche cosa sta cambiando e se si può guardare avanti con un po’ più di ottimismo. L’Ufficio studi di Facile.it al pari di altri comparatori, ha analizzato le abitudini “finanziarie” degli italiani, facendo delle valutazioni per ogni provincia. In particolare per quanto riguarda i residenti di Reggio Calabria città e quelli della sua provincia, l’analisi è stata condotta sulle principali finalità per cui si è provveduto a fare delle richieste da Ottobre a Dicembre 2016.

Il primo dato che balza all’occhio riguarda sia la somma maggiormente richiesta, che la durata, l’età media dei richiedenti, ma soprattutto le finalità più utilizzate. Secondo i dati resi noti dall’Ufficio Studi del noto comparatore, qui a differenza della maggioranza delle province italiane, la cifra più richiesta è abbastanza lontana da un prestito 5000 euro, molto richiesto invece altrove (maggiori dettagli su http://www.zonaprestiti.com/prestito-5000-euro.htm). Per l’esattezza siamo a circa tre volte questa cifra: l’importo medio richiesto a Reggio Calabria (tutta la provincia) è di quasi 14920 euro.

L’età media dei richiedenti è di circa 5 anni in più rispetto alla media nazionale: 49 anni per i calabresi e 44 per la media italiana. Per le finalità stravince al primo posto con oltre il 33% delle richieste quello generico di liquidità, mentre al secondo posto troviamo l’acquisto auto (soprattutto usata) al terzo posto quello di consolidamento debiti ed al quarto solamente quello di ristrutturazione. da notare che la media italiana vede al primo posto il prestito di ristrutturazione e generalmente al terzo quello di liquidità.

Anche come durata media di rimborso c’è una netta differenza, in quanto quella media nazionale è di 60 mesi, mentre per Reggio Calabria si arriva a 85 mensilità. Dato spiegabile soprattutto dall’elevata percentuale che coinvolge i prestiti di consolidamento debiti, che qui occupano il quarto posto, e che invece nella quasi totalità delle Regioni italiane occupano una posizione davvero marginale, minima o quasi nulla. Dati che sembrano suggerire più una serie di richieste dettate dalla necessità piuttosto che da un miglioramento delle aspettative per il futuro prossimo.