Gratteri: “La ‘ndrangheta è il primo partito in Calabria. Sposta il 20% dei voti”

Gratteri: “La ‘ndrangheta è il primo partito in Calabria. Sposta il 20% dei voti”

Fonte: http://www.zoom24.it/2017/02/21/gratteri-ndrangheta-primo-partito-calabria-43035/

 

Per il procuratore di Catanzaro in Parlamento non ci sono maggioranze tali da introdurre modifiche necessarie per migliorare la lotta alla criminalità organizzata
“Il dominio della ‘ndrangheta in Calabria è dato principalmente dall’elevato livello di organizzazione e oggi sposta il 20% dei voti che sono decisivi. La ‘ndrangheta è il primo partito in Calabria perché dà risposte che la politica non dà”. Così il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Nicola Gratteri, durante la registrazione della prima puntata della nuova stagione di ‘Roma Incontra’. “Vent’anni fa – osserva Gratteri – il mafioso andava dal politico a fare richieste, oggi il rapporto è capovolto. Sono i candidati politici che vanno a casa del capomafia a chiedere pacchetti di voti in cambio degli appalti”.
Gratteri, durante la registrazione parla quindi di lotta e contrasto alla ‘ndrangheta e, più in generale, alle mafie. “La partita contro la criminalità organizzata – spiega Gratteri – la stiamo pareggiando, perché non c’è un sistema giudiziario proporzionato alla realtà. E oggi in Parlamento non ci sono maggioranze tali per introdurre quelle modifiche necessarie per migliorare, in modo significativo, la lotta alla criminalità organizzata”.


Le differenze. “La camorra – afferma Gratteri – è sempre meno mafia, è tenuta in vita, come mafia, dai mass media, perché è sempre più criminalità organizzata, gangsterismo. E’ stata la prima a nascere e se un giorno dovessero sparire le mafie, sarebbe la prima a sparire come mafia, perché osserva e fa osservare, sempre meno, le regole. A Napoli si sparano per il dominio su 50 metri quadrati di territorio, non la definirei la mafia. Invece – ha aggiunto Gratteri – la ‘ndrangheta è diventata forte anche perché si è indebolita Cosa Nostra. Inoltre, ha sfruttato la standardizzazione dei consumi, anche quelli di droga. Oggi l’80% dei tossicodipendenti consuma cocaina, che prima era una sostanza ‘esclusiva’, la ‘ndrangheta è andata a prenderla in Perù, Bolivia e Colombia e ora ne ha il monopolio, tanto che sono 20 anni che Cosa Nostra e la Camorra si riforniscono all’ingrosso di cocaina proprio dalla ‘ndrangheta”.