Progetto contro la violenza sulle donne alla casa circondariale di Locri

Progetto contro la violenza sulle donne alla casa circondariale di Locri

Riceviamo e pubblichiamo:

O mia o di nessun altro: la violenza sulle donne raccontata dagli uomini”, così si intitola il Progetto promosso dall’associazione DoMino, presieduta dall’Avv. Jessica Tassone, e sostenuto dalla Direttrice della Casa Circondariale di Locri, Patrizia Delfino. Il progetto, infatti,  patrocinato  dalla Caritas Diocesana Locri-Gerace, si svolgerà con il sostegno e in costante collaborazione con la direzione e con tutta l’area educativa dell’istituto, che fin da subito ha dimostrato particolare interesse al tema, così come all’idea di volerlo affrontare attraverso la lettura, la scrittura e il disegno. Il laboratorio rivolto ai detenuti punta a sviluppare nei partecipanti il lavoro di gruppo e la socializzazione in un ambiente protetto e in forme nuove, nonché la riscoperta della propria sfera emotiva e degli strumenti per gestire le relazioni in modo da rispettare gli altri e se stessi. Una riflessione personale e di gruppo sulla propria condizione, vissuta attraverso la lettura, prima, e la scrittura dopo. Il laboratorio di scrittura, infatti è anche un esperienza di lettura. Obiettivo fondamentale è incoraggiare e diffondere una narrazione maschile sulla violenza di genere, che spinga gli uomini all’autocoscienza per esplicitare le ambivalenze e gli stereotipi che possono inquinare la loro relazione con le donne, traducendoli in pensieri, poesie, saggi e brevi racconti. I componimenti saranno anche accompagnati da riproduzioni grafiche, disegni, fumetti, pittura che verranno  anche  riprodotti singolarmente su tavole per essere poi presentate in una mostra. Il programma mira così al recupero di un’adeguata autostima e di migliori capacità relazionali per rafforzare i fattori protettivi rispetto al rischio di recidiva, ricercando nella socialità e non nell’isolamento la prevenzione dell’aggressività e della violenza. Lo spirito che anima il progetto è offrire opportunità ai detenuti affinchè possano intra moenia ritrovare una dimensione nuova, col confronto la socializzazione, la riscoperta della propria sfera emotiva.