L’intervento della Polizia di Stato sulla vertenza occupazionale al porto di Gioia Tauro

L’intervento della Polizia di Stato sulla vertenza occupazionale al porto di Gioia Tauro

“Sono inaccettabili forme di protesta che calpestino i diritti sanciti dai principi costituzionali. La libertà di manifestazione trova un limite necessario nel rispetto dell’altrui sicurezza ed incolumità. Il lavoro è un diritto che deve essere garantito e tutelato a tutti i costi, ma ciò che non può essere tollerato sono le condotte che sfociano nella illegalità. Coloro che hanno bloccato il tratto autostradale verranno segnalati presso le competenti sedi giudiziarie”. Queste le parole del Questore della provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, in occasione del blocco stradale realizzato da un gruppo di manifestanti, composto da circa 150 lavoratori portuali di Gioia Tauro, che senza alcun preavviso hanno occupato la carreggiata dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Gioia Tauro. La protesta trae origine a seguito dell’avvio, da parte della “Medcenter Container Terminal”, delle procedure di mobilità finalizzate al licenziamento di 400 lavoratori portuali. Solo dopo l’intervento del personale della Polizia di Stato, si è riusciti a sbloccare la situazione ed a ripristinare il regolare flusso veicolare autostradale. L’intervento della Polizia di Stato si è reso necessario per scongiurare possibili incidenti stradali ed il conseguente verificarsi di eventi dannosi per l’incolumità sia dei manifestanti che del traffico veicolare in transito, particolarmente intenso visto l’approssimarsi delle festività pasquali. L’intervento del Prefetto, Michele di Bari, ha reso possibile la convocazione di una riunione, per mercoledì 19 p.v., alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, dei rappresentanti dei lavoratori e delle varie sigle sindacali. È in corso l’attività di identificazione al fine del successivo deferimento dei manifestanti all’Autorità Giudiziaria.

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