Placanica: In due a concorrere per la carica di sindaco.

Placanica: In due a concorrere per la carica di sindaco.

A Placanica, alle amministrative dell’11 giugno 2017 saranno in due a concorrere per la carica di sindaco.
A contendersi la poltrona, supportati da due relative liste sono in campo Condemi e Clemeno. Il sindaco Condemi, ci mette di nuovo la sua faccia, la sua esperienza di amministratore e l’amore per la sua gente e spera che gli venga rinnovata la fiducia, da parte dei cittadini,  per dare seguito al suo progetto di paese e,finalmente, come in un vecchio film già visto, dopo avere impegnato la prima parte del suo mandato, per risanare un comune in dissesto finanziario provocato da una amministrazione precedente troppo allegra e ballerina, poter vedere realizzati oltre a quelli già compiuti, tutti quei progetti che in gran parte già finanziati, non hanno ancora avuto prosieguo proprio per mancanza di tempo. Il sostegno alla sua candidatura è affidato auna squadra formata da gente nuova ma per un verso o per l’altro impegnata nel tessuto sociale e animata dalla voglia di fare, da altri uscenti, e da qualcuno con passate esperienze amministrative.

L’antagonista, invece, si chiama sempre Clemeno.  Clemeno??!!! – Si, Clemeno – Ma Clemeno chi? – E’ lui o non è lui. Non è lui, ma l’alter ego! Da Clemeno a Clemeno il passo è breve, anzi pare proprio che ci sia un naturale ‘fil rouge’ che unisce passato e presente. Infatti il candidato a sindaco è l’ex ‘collaboratore retribuito’ dell’ex sindaco Clemeno. Clemeno candidato eClemeno sponsor. Perfino il simbolo celebra ancora Clemeno. Un panegirico ad oltranza. Giusto per non farsi mancare niente. Ma Clemeno chi? Un giovane di ‘belle speranze’ che insieme a tanti altri giovani a fiancheggiarlo, si pongono come l’alternanza. Come se bastasse solo la vitalità e l’energia dei vent’anni. Ci può stare l’innovazione, la vivacità e anche lo ‘spazio ai giovani’ per dirla con uno slogan che tanto va di moda, ma è anche vero che per amministrare e gestire un comune, anche piccolo, è necessario e fondamentale, oltre al brio e alla freschezza, essere animati da una certa passione ideologica e sostenuti da una pur minima consapevolezza che accompagni nell’indirizzo politico che si vuole adottare per compiere le scelte giuste e risolvere i problemi di una comunità. Non è concepibile, pur con il rispetto che si deve a tutti, che persone avulse e mai attratte dalla politica, che non hanno mai manifestato interesse e partecipazione, e che non sono mai state neanche ‘incuriosite’ dal contesto socio-politico della collettività placanichese, perché, molto semplicemente, appunto,non sono questi i loro interessi, e non stiamo parlando di mancanza di requisiti speciali e titoli accademici, ma solo di passione politica, vengano sradicate dalle proprie cose e dalla sera alla mattina, qualcuno accenda loro la lampadina e sentendosifulminate sulla via di Damasco diventino potenzialiamministratori. La politica non è passatempo e neanche una rimpatriata tra amici e compagni di scuola. E nemmeno ci si candida a pedina di uno scacchiere dove a muovere sono altri. La politica è una cosa seria, è fatta di appartenenze, sentimenti e ideali. Con la politica si affrontano problemi, si compiono scelte che orientano il destino e lo sviluppo di intere cittadinanze o anche nazioni, e se non si ha la vocazione e l’attitudine per poterlo fare, le popolazioni e l’intero ambiente si rischia di distruggerli. Ma tant’è. Ormai fa tutto parte della giostra. A Placanica è legittimo sognare, specie se, come è successo ultimamente e del tutto inaspettatamente, illustri economisti, in una rivista di divulgazione economica, ‘OpenCalabria’, pur con tutte le ristrettezze e i guai finanziari, ti collocano ai primissimi posti di una graduatoria tra i comuni più virtuosi. E’ una palma di cui soprattutto l’amministrazione, ne può essere fiera. Insieme a tutto questo, però, è ancora più lecito sperare di uscire definitivamente fuori dal tunnel, affinchè non tornino gli incubi angoscianti, discarica docet, di un recente passato che molte notti insonni hanno fatto trascorrere ai cittadini placanichesi.

Pasquale Aiello

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