Intervista ad Antonella Ierace dopo la chiusura dei centri per minori di Caulonia

Intervista ad Antonella Ierace dopo la chiusura dei centri per minori di Caulonia

Siamo andati a trovare Antonella Ierace, volontaria della Protezione civile e consigliere comunale di minoranza, ma soprattutto Presidente dell’Associazione Caulonia 2.0 a cui sono state ritirate le autorizzazioni per le strutture che ad Ursini accoglievano i minori stranieri non accompagnati, in seguito all’incredibile passività (per non dire ostilità) con cui l’amministrazione comunale cauloniese ha agito nelle ultime settimane e di cui daremo conto in un prossimo articolo. La conseguenza sarà la perdita di numerosi posti di lavoro.

Antonella, come hai maturato l’idea di occuparti di accoglienza di minori stranieri?

Non sono nuova ad attività di pubblico interesse, da diversi anni la gente ci ha visto al suo fianco come Protezione Civile negli incendi, durante le alluvioni o nella gestione degli sbarchi, questo senza chiedere mai nulla alla comunità. Ciò è avvenuto sempre nella massima trasparenza e disinteresse personale.

Allo stato attuale hai ripensamenti?

Su cosa? Con fondi europei e ministeriali abbiamo dato l’opportunità a più di 30 operatori di lavorare, senza considerare l’indotto, e a cinquanta minori soli di avere un tetto e un pasto caldo, il tutto avrebbe consentito una ricaduta economica su Caulonia di circa un milione di euro l’anno.

E allora cosa non ha funzionato?

Già un anno fa, ancor prima dell’inizio dell’attività progettuale, sono state presentate denunce. Ciò come nelle peggiori tradizioni di viltà presenti in alcune (ci auguriamo poche) persone di Caulonia. Ora che l’attività di accoglienza si svolgeva a pieno ritmo si sono frapposti mille cavilli burocratici, politici e amministrativi, su qualcosa che ha portato solo e soltanto bene al nostro paese. La nostra coscienza è pulita e siamo consapevoli di aver fatto il bene del nostro paese e dei ragazzi che ospitiamo. Tutto nell’assoluta trasparenza e legalità. Per cui, anche se non siamo collegati a “poteri forti”, non temiamo nè le denunce né eventuali indagini

A questo punto è stata ritirata l’autorizzazione delle strutture, avete in programma mobilitazioni?

Ancora non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali, faremo comunque decidere agli operatori, alle loro famiglie e all’intera comunità.

Vuoi aggiungere qualcos’altro?

Sento doveroso dare merito e ringraziare per quanto fatto all’ex Sindaco Giovanni Riccio e a quanti con lui hanno collaborato.