Il Comune di Caulonia avvia le procedure di sgombero del centro FAMI di Ursini, nonostante ospiti ancora 6 minorenni

Il Comune di Caulonia avvia le procedure di sgombero del centro FAMI di Ursini, nonostante ospiti ancora 6 minorenni

Come si può leggere nella comunicazione che pubblichiamo, l’ufficio tecnico del comune di Caulonia, in seguito alle determinazioni dell’Amministrazione Belcastro, ha avviato la procedura per la riconsegna dei locali di Ursini (affidati dal precedente sindaco Riccio all’associazione Caulonia 2.0 per la gestione di un progetto di accoglienza minori che aveva dato lavoro a 43 persone) nei quali erano ospitati i minori stranieri non accompagnati del progetto FAMI.

Ad oggi in realtà sono ancora presenti 6 minori. La Prefettura di Reggio Calabria dovrebbe trasferirli altrove ma la penuria di posti in strutture idonee rende tutto difficile.

La volontà politica di uccidere quell’esperienza che aveva creato occupazione in frazioni di Caulonia ormai abbandonate è stata evidente fin dall’insediamento della nuova amministrazione comunale. E dopo che decine di famiglie hanno perso un reddito da lavoro adesso il comune di Caulonia sta portando a termine il suo piano.

Secondo l’opposizione si tratta di una vendetta politica nei confronti di Antonella Ierace, presidente dell’associazione Caulonia 2.0 e consigliere di minoranza. La maggioranza invece adduce ragioni burocratiche. I fatti dicono che 43 persone che lavoravano adesso non hanno più un lavoro.

  1. Consiglio di attivare una privatitazzione dell progetto…la politica Cauloniese non ha le risorse e creatività per sostenere un progetto di alto livello. Purtroppo i fatti danno prova. Negli ultimi Anni non ho visto niente realizzato. Quell poco che si é provato a fare, e tutto miseramente fallito insieme a impegni finanziari. Non mi meraviglio che le casse di Caulonia sianno vuoti e prosciugati.

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